Si apre una nuova fase nella Procura di Salerno dove questa mattina, lunedì 27 aprile, si è insediato il nuovo procuratore Raffaele Cantone. "Oggi è un giorno significativo per tutto il distretto", dichiara il procuratore nazionale Melillo.
Melillo ha dipinto un quadro di una Procura che vuole essere vicina ai cittadini, ma non ha nascosto le sfide che attendono Cantone. Non tanto quelle legate alla gestione logistica del Palazzo di Giustizia di Salerno – descritto come una sede di grande valore architettonico – quanto le difficoltà connesse a un territorio complesso e problematico. Il procuratore si è soffermato sul caso recente dell'immigrato indiano Paul, morto in ospedale a Salerno dopo essere stato ricoverato in gravi condizioni. "Questa tragedia evidenzia il dramma dello sfruttamento lavorativo che colpisce i più vulnerabili," ha spiegato Melillo. "Rappresenta anche il segnale inequivocabile delle profonde disuguaglianze e delle difficoltà di integrazione per coloro che cercano nel nostro Paese una vita migliore. La Procura dovrà concentrarsi con determinazione sul contrasto di questo fenomeno, dove le organizzazioni criminali giocano un ruolo cruciale."
Secondo Melillo, Cantone è la figura ideale per affrontare un fenomeno mafioso radicato nel tessuto economico e sociale del salernitano, dove la camorra agisce sempre più come un sistema economico, sfruttando le vulnerabilità del territorio tramite imprese che vi trovano convenienza. "Oggi la camorra è una rete di imprese con un know-how che ad altre realtà manca," ha aggiunto.
Nel contesto salernitano, il problema assume una natura sempre più complessa, richiedendo l'uso strategico degli strumenti integrati che la legislazione italiana mette a disposizione per combattere le forme moderne della criminalità organizzata. Tuttavia, Melillo si dice fiducioso: "Cantone potrà contare su un ufficio solido e coeso. Questo sarà un fattore decisivo per affrontare le importanti sfide che lo attendono."
Salerno, si è insediato il nuovo procuratore Raffaele Cantone:
Una nuova era per la Procura di Salerno si apre con l'arrivo di Raffaele Cantone. Il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, ne ha sottolineato l'importanza dichiarando: "Oggi è un giorno significativo per tutto il distretto. Cantone è un magistrato di grande esperienza e capacità, conosciuto e stimato da tutti. Succede a Giuseppe Borrelli, un altro magistrato di indubbia competenza, lasciandoci in ottime mani. La presenza di rappresentanti autorevoli come Lembo, Apicella e Leonida Primicerio conferma il valore simbolico e pratico di questo passaggio di consegne."Melillo ha dipinto un quadro di una Procura che vuole essere vicina ai cittadini, ma non ha nascosto le sfide che attendono Cantone. Non tanto quelle legate alla gestione logistica del Palazzo di Giustizia di Salerno – descritto come una sede di grande valore architettonico – quanto le difficoltà connesse a un territorio complesso e problematico. Il procuratore si è soffermato sul caso recente dell'immigrato indiano Paul, morto in ospedale a Salerno dopo essere stato ricoverato in gravi condizioni. "Questa tragedia evidenzia il dramma dello sfruttamento lavorativo che colpisce i più vulnerabili," ha spiegato Melillo. "Rappresenta anche il segnale inequivocabile delle profonde disuguaglianze e delle difficoltà di integrazione per coloro che cercano nel nostro Paese una vita migliore. La Procura dovrà concentrarsi con determinazione sul contrasto di questo fenomeno, dove le organizzazioni criminali giocano un ruolo cruciale."
Secondo Melillo, Cantone è la figura ideale per affrontare un fenomeno mafioso radicato nel tessuto economico e sociale del salernitano, dove la camorra agisce sempre più come un sistema economico, sfruttando le vulnerabilità del territorio tramite imprese che vi trovano convenienza. "Oggi la camorra è una rete di imprese con un know-how che ad altre realtà manca," ha aggiunto.
Nel contesto salernitano, il problema assume una natura sempre più complessa, richiedendo l'uso strategico degli strumenti integrati che la legislazione italiana mette a disposizione per combattere le forme moderne della criminalità organizzata. Tuttavia, Melillo si dice fiducioso: "Cantone potrà contare su un ufficio solido e coeso. Questo sarà un fattore decisivo per affrontare le importanti sfide che lo attendono."

