Influenza e febbre alta colpiscono la Campania. L'appello di Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), a vaccinarsi.
Tuttavia, il monitoraggio dell'andamento dei contagi in Italia è reso più difficile dall'interruzione della rete RespiVirNet, la piattaforma dell'Istituto Superiore di Sanità per la raccolta di dati epidemiologici. "È una situazione problematica", ha sottolineato Scotti, "perché al momento le nostre osservazioni si basano solo sui riscontri dei pazienti negli ambulatori medici e nelle strutture ospedaliere, senza poter contare su dati epidemiologici completi e ufficiali". La rete è inattiva dal marzo scorso a causa di problematiche normative legate al trattamento dei dati, rendendo l'Italia l'unico paese europeo privo di una mappatura epidemiologica aggiornata.
Nelle ultime settimane sono stati identificati diversi tipi di virus in circolazione, dai classici parainfluenzali ai rhinovirus, fino al virus sinciziale, che in passato colpiva principalmente i neonati ma che ora sembra interessare anche gli adulti. "Questo potrebbe essere legato alle campagne vaccinali per i più piccoli, che hanno ridotto la circolazione del virus nei bambini, portandolo invece a infettare gli adulti", ipotizza il segretario della Fimmg.
In merito alla gestione della febbre alta, il dottor Scotti offre alcuni suggerimenti pratici: "È fondamentale controllare la febbre con antipiretici e mantenersi ben idratati, poiché le alte temperature corporee possono causare disidratazione. Sconsiglio fortemente l'uso improprio di antibiotici senza consulto medico, poiché ciò potrebbe contribuire al problema dell'antibiotico-resistenza. Se la febbre persiste oltre le 72 ore o se ricompare dopo un'apparente remissione, è indispensabile rivolgersi al proprio medico per ulteriori accertamenti e, se necessario, una terapia adeguata".
Infine, Scotti rassicura: pur essendoci un aumento dei casi influenzali, non si registrano segnali di virus particolarmente aggressivi né picchi significativi di ricoveri. Tuttavia, presidiare la prevenzione rimane essenziale, soprattutto attraverso la vaccinazione.
Influenza e febbre alta in Campania: l'appello di Scotti (Fimmg) a vaccinarsi
Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), ha lanciato un appello a Fanpage.it per incentivare la popolazione a vaccinarsi contro i virus influenzali. "Stiamo affrontando una ripresa dei contagi da virus influenzali, con picchi di febbre alta, soprattutto tra i giovani", ha spiegato Scotti. "Negli anziani, invece, la vaccinazione continua a garantire una buona protezione. Per questo motivo, consiglio vivamente di ricorrere al vaccino".Tuttavia, il monitoraggio dell'andamento dei contagi in Italia è reso più difficile dall'interruzione della rete RespiVirNet, la piattaforma dell'Istituto Superiore di Sanità per la raccolta di dati epidemiologici. "È una situazione problematica", ha sottolineato Scotti, "perché al momento le nostre osservazioni si basano solo sui riscontri dei pazienti negli ambulatori medici e nelle strutture ospedaliere, senza poter contare su dati epidemiologici completi e ufficiali". La rete è inattiva dal marzo scorso a causa di problematiche normative legate al trattamento dei dati, rendendo l'Italia l'unico paese europeo privo di una mappatura epidemiologica aggiornata.
Nelle ultime settimane sono stati identificati diversi tipi di virus in circolazione, dai classici parainfluenzali ai rhinovirus, fino al virus sinciziale, che in passato colpiva principalmente i neonati ma che ora sembra interessare anche gli adulti. "Questo potrebbe essere legato alle campagne vaccinali per i più piccoli, che hanno ridotto la circolazione del virus nei bambini, portandolo invece a infettare gli adulti", ipotizza il segretario della Fimmg.
In merito alla gestione della febbre alta, il dottor Scotti offre alcuni suggerimenti pratici: "È fondamentale controllare la febbre con antipiretici e mantenersi ben idratati, poiché le alte temperature corporee possono causare disidratazione. Sconsiglio fortemente l'uso improprio di antibiotici senza consulto medico, poiché ciò potrebbe contribuire al problema dell'antibiotico-resistenza. Se la febbre persiste oltre le 72 ore o se ricompare dopo un'apparente remissione, è indispensabile rivolgersi al proprio medico per ulteriori accertamenti e, se necessario, una terapia adeguata".
Infine, Scotti rassicura: pur essendoci un aumento dei casi influenzali, non si registrano segnali di virus particolarmente aggressivi né picchi significativi di ricoveri. Tuttavia, presidiare la prevenzione rimane essenziale, soprattutto attraverso la vaccinazione.

