A Battipaglia si riaccende il dibattito sulle priorità dell’Amministrazione comunale. Al centro della polemica c’è il tema dei bagni pubblici, servizio ritenuto essenziale per cittadini, visitatori e commercianti, ma mai attivato nonostante le richieste avanzate in Consiglio comunale.
A sollevare nuovamente la questione è un consigliere comunale, che richiama una proposta presentata circa un anno fa e bocciata dalla sindaca e dalla maggioranza con la motivazione della mancanza di risorse disponibili.
La proposta bocciata e l’interrogazione in Consiglio
Secondo quanto riferito, la richiesta di aprire bagni pubblici in città era stata avanzata per offrire un servizio di base e contribuire anche a contrastare alcune situazioni di degrado urbano.
Nell’ultimo Consiglio comunale è stata discussa un’interrogazione depositata quasi un anno fa. Dal confronto sarebbe emerso che il Comune sostiene una spesa superiore a 91mila euro all’anno per lo staff e il portavoce della sindaca.
Una cifra che, calcolata sull’intero mandato amministrativo, arriverebbe a circa mezzo milione di euro in cinque anni.
“Le priorità vanno scelte”
La critica riguarda proprio il confronto tra le risorse destinate alla comunicazione e allo staff politico-amministrativo e l’assenza di fondi per un servizio considerato di pubblica utilità.
Il consigliere sottolinea che i bagni pubblici non rappresentano un lusso, ma un servizio di civiltà, soprattutto in una città che ospita residenti, utenti, visitatori e persone che frequentano quotidianamente il centro e le altre aree urbane.
Il tema del degrado urbano
Nel suo intervento viene richiamata anche la situazione di degrado presente in diverse zone di Battipaglia, dove sarebbero avvertiti cattivi odori anche per l’assenza di servizi igienici pubblici.
I comportamenti incivili, viene precisato, vanno sempre condannati. Tuttavia, secondo la denuncia politica, un’Amministrazione comunale ha anche il dovere di mettere i cittadini nelle condizioni di usufruire di servizi essenziali.
“La città deve sapere”
Il messaggio lanciato è netto: i problemi possono essere affrontati e risolti, ma occorre scegliere le priorità giuste.
Da qui l’attacco alla gestione delle risorse pubbliche e l’invito a riportare al centro dell’agenda amministrativa interventi concreti per il decoro e la vivibilità della città.
La richiesta finale è che Battipaglia venga informata su come vengono impiegate le risorse e su quali scelte l’Amministrazione intenda compiere per garantire servizi ritenuti indispensabili dalla comunità.

