Doveva accogliere i viaggiatori e guidarli alla scoperta del territorio, ma si è trasformata in un caso. La nuova cartina collocata all’uscita della stazione ferroviaria di Agropoli-Castellabate presenta numerosi errori nella posizione di comuni e località cilentane.
Agropoli, la mappa turistica alla stazione sbaglia la geografia del Cilento: scoppia la polemica
Il pannello turistico, installato dall’amministrazione comunale per promuovere le bellezze dell’intero comprensorio, restituisce una rappresentazione della geografia locale molto distante da quella reale.
Paestum viene posizionata a nord di Capaccio, mentre Santa Maria di Castellabate appare spostata verso l’interno e separata da San Marco. Omignano viene indicata al confine con Serre e Giungano compare addirittura in due punti diversi, arrivando in uno dei casi fino al territorio di Stio. Anche il profilo della costa risulta modificato, mentre diverse località considerate centrali nell’offerta turistica del Cilento non sono state inserite.
I dubbi sull’impiego dell’intelligenza artificiale
La mappa sarebbe stata realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale e successivamente installata senza che gli errori venissero individuati. L’episodio ha suscitato ironia tra alcuni viaggiatori, ma anche critiche per l’immagine offerta ai turisti che raggiungono Agropoli in treno e trovano il pannello all’uscita dello scalo.
Raffaele Pesce attacca l’amministrazione
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di minoranza Raffaele Pesce, che ha contestato duramente il risultato dell’iniziativa.
«Parliamo di Turismo, di Territorio, di accoglienza professionale e poi come benvenuto, alla stazione ferroviaria di Agropoli-Castellabate, facciamo trovare un cartello che non riesco a definire, frutto di una evidente "stupidità artificiale" ma pure di una ignoranza reale. Una linea di costa totalmente inventata, Giungano duplicato, Pioppi nell'entroterra, Palinuro inesistente... posizione dei comuni completamente errate»
Pesce ha aggiunto di avere inizialmente pensato a uno scherzo, prima di constatare che la cartina fosse stata realmente installata davanti alla stazione. «Non riesco a riderci sopra, dato il luogo dell'affissione. Tutto questo è semplicemente avvilente» ha concluso. 
Il caso riapre il dibattito sull’uso dell’AI
La vicenda richiama l’attenzione sui rischi legati all’impiego dell’intelligenza artificiale nella produzione di materiali destinati alla comunicazione pubblica. Strumenti tecnologici utilizzati senza un controllo finale possono infatti generare contenuti inesatti, soprattutto quando riguardano mappe, dati geografici e informazioni rivolte ai visitatori.

