Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime attenzione e profonda riflessione in merito alla segnalazione avanzata dall’attivista Christian Durso, impegnato da anni nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, relativa alla situazione esistente lungo la SP184 nel territorio del Comune di Agropoli.
Il CNDDU ritiene che vicende di questo genere debbano essere lette oltre il dato tecnico o amministrativo. Non si tratta infatti soltanto di una questione legata alla disposizione di elementi urbani o alla complessità di eventuali interventi infrastrutturali; la questione investe il rapporto stesso tra diritti, cittadinanza e responsabilità pubblica.
La segnalazione di Christian Durso assume un significato che travalica la singola realtà territoriale perché richiama una problematica che continua a interessare numerosi contesti italiani: la distanza che ancora separa i principi normativi dalla concreta esperienza quotidiana delle persone con disabilità. Quando uno spazio pubblico non può essere attraversato da tutti, la limitazione non riguarda esclusivamente la mobilità; riguarda l’effettivo esercizio del diritto alla partecipazione sociale, all’autonomia personale e alla piena cittadinanza.
Agropoli, la denuncia di Christian Durso: "Barriere architettoniche sulla SP184"
Dalla comunicazione di riscontro dell’amministrazione comunale emerge che alcuni pali dell’impianto di pubblica illuminazione, collocati lungo tratti di marciapiede di competenza provinciale, determinano una conformazione degli spazi tale da non consentire il passaggio di una carrozzina. Nella medesima nota si precisa inoltre che, allo stato attuale, non sarebbe possibile procedere a modifiche radicali dell’impianto esistente.Il CNDDU ritiene che vicende di questo genere debbano essere lette oltre il dato tecnico o amministrativo. Non si tratta infatti soltanto di una questione legata alla disposizione di elementi urbani o alla complessità di eventuali interventi infrastrutturali; la questione investe il rapporto stesso tra diritti, cittadinanza e responsabilità pubblica.
La segnalazione di Christian Durso assume un significato che travalica la singola realtà territoriale perché richiama una problematica che continua a interessare numerosi contesti italiani: la distanza che ancora separa i principi normativi dalla concreta esperienza quotidiana delle persone con disabilità. Quando uno spazio pubblico non può essere attraversato da tutti, la limitazione non riguarda esclusivamente la mobilità; riguarda l’effettivo esercizio del diritto alla partecipazione sociale, all’autonomia personale e alla piena cittadinanza.

