Controlli serrati contro l’abbandono dei rifiuti a Sant’Arsenio. La Polizia Municipale, guidata dal comandante Andrea Santoro, ha individuato il responsabile di ripetuti sversamenti nell’area dell’ex distributore Opera Fuel, lungo il rettilineo che collega San Pietro ad Atena Lucana.
Abbandono di rifiuti in strada a Sant’Arsenio: incastrato grazie alle fototrappole e multato
L’attività investigativa è stata condotta negli ultimi mesi nel massimo riserbo. Gli agenti della Polizia Municipale di Sant’Arsenio hanno monitorato l’area interessata dagli abbandoni di rifiuti, ricorrendo anche all’utilizzo di fototrappole di ultima generazione.
Proprio grazie alle telecamere mobili, gli agenti sono riusciti a ricostruire gli episodi e a identificare il soggetto che, in più occasioni, avrebbe raggiunto la zona con la stessa auto per abbandonare sacchetti di rifiuti urbani dal finestrino.
Gli sversamenti si sarebbero verificati nei pressi dell’ex distributore Opera Fuel, lungo il tratto stradale che costeggia Sant’Arsenio. L’operazione si inserisce nelle attività di controllo ambientale portate avanti dal comando della Polizia Municipale.
Ammenda, sequestro del veicolo e patente ritirata
La vicenda si è conclusa con il pagamento di un’ammenda di 4.500 euro da parte del responsabile. Nei suoi confronti sono scattati anche il temporaneo sequestro dell’autoveicolo e il ritiro della patente, con sospensione di un mese disposta dal Prefetto di Salerno.
Prima di chiudere la posizione, il responsabile ha dovuto inoltre sostenere le spese per la rimozione e il corretto smaltimento dei rifiuti abbandonati, effettuati tramite una ditta specializzata.
Il ruolo delle fototrappole
Il comandante Andrea Santoro ha voluto rendere pubblica la notizia a conclusione dell’iter, sottolineando il lavoro svolto dal personale di polizia. Un plauso particolare è stato rivolto all’agente Raffaele Migliore, specializzato nell’utilizzo dei nuovi sistemi di videosorveglianza. Le fototrappole hanno consentito di documentare gli episodi e fornire elementi decisivi per arrivare all’identificazione del responsabile.
Norme più severe contro l’abbandono dei rifiuti
La normativa vigente prevede oggi conseguenze più pesanti per chi abbandona rifiuti. Il deposito illecito può configurare un reato e comportare sanzioni accessorie rilevanti, tra cui la confisca del veicolo e il ritiro della patente. Il Testo unico dell’Ambiente consente, in alcuni casi, misure deflattive per evitare il procedimento penale. In questo quadro, il responsabile ha scelto di versare al Ministero dell’Ambiente la somma di 4.500 euro per accedere all’estinzione della contravvenzione penale.

