Quella che doveva essere una serata di gala e distensione tra politica e stampa si è trasformata in un incubo. Nella serata di sabato 25 aprile 2026, la lobby dell'hotel Washington Hilton è stata teatro di una sparatoria che ha preso di mira la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla presenza del Presidente Donald Trump, della First Lady Melania e del Vicepresidente JD Vance.
All'interno della sala, dove oltre 2.600 persone stavano cenando, si è scatenato il panico: giornalisti e funzionari si sono rifugiati sotto i tavoli alle grida di "Giù tutti!". Trump e Vance sono stati immediatamente evacuati dagli agenti e portati in un luogo sicuro.
La reazione di Trump e il messaggio al Paese
Circa un'ora dopo l'accaduto, Donald Trump è apparso in conferenza stampa, ancora in smoking, per rassicurare la nazione. Ha ringraziato il Secret Service per la prontezza e la First Lady per il coraggio dimostrato, lanciando poi un appello all'unità:
"Chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. È una professione pericolosa, nessun Paese è immune alla violenza politica."
Il gala è stato annullato e sarà riorganizzato entro un mese. Nel frattempo, i messaggi di solidarietà sono giunti da tutto il mondo, inclusa la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, che si è detta sollevata per lo scampato pericolo in quello che l'intelligence ha già definito un "tentativo codardo di generare una tragedia nazionale".
Washington sotto shock: attentato alla cena dei corrispondenti
L'autore del gesto è stato identificato come Cole Tomas Allen, un uomo di 31 anni originario di Torrance, California. Secondo le prime indiscrezioni emerse dalle indagini dell'FBI e della polizia di Washington, Allen sarebbe un insegnante part-time senza un profilo criminale di rilievo, ma mosso da un profondo risentimento verso le istituzioni.- L'arsenale: Al momento dell'arresto, l'uomo era armato pesantemente. Gli inquirenti hanno rinvenuto un fucile a canna liscia (shotgun), una pistola e diversi coltelli.
- Il movente: Durante i primi interrogatori, Allen avrebbe dichiarato di voler colpire "funzionari del governo". Il Presidente Trump lo ha definito un "lupo solitario" e una "persona malata".
- L'intrusione: Resta il nodo sicurezza: pare che Allen sia riuscito a superare il perimetro esterno perché soggiornava regolarmente nell'hotel, eludendo i controlli preliminari destinati agli ospiti dell'evento.
All'interno della sala, dove oltre 2.600 persone stavano cenando, si è scatenato il panico: giornalisti e funzionari si sono rifugiati sotto i tavoli alle grida di "Giù tutti!". Trump e Vance sono stati immediatamente evacuati dagli agenti e portati in un luogo sicuro.
La reazione di Trump e il messaggio al Paese
Circa un'ora dopo l'accaduto, Donald Trump è apparso in conferenza stampa, ancora in smoking, per rassicurare la nazione. Ha ringraziato il Secret Service per la prontezza e la First Lady per il coraggio dimostrato, lanciando poi un appello all'unità:
"Chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. È una professione pericolosa, nessun Paese è immune alla violenza politica."
Il gala è stato annullato e sarà riorganizzato entro un mese. Nel frattempo, i messaggi di solidarietà sono giunti da tutto il mondo, inclusa la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, che si è detta sollevata per lo scampato pericolo in quello che l'intelligence ha già definito un "tentativo codardo di generare una tragedia nazionale".

