L’Università degli Studi di Salerno dedica un seminario specialistico alla figura di Diego Armando Maradona, icona del calcio mondiale e simbolo di riscatto sociale, identità e appartenenza.
L’appuntamento, dal titolo “Nel ricordo di Diego”, è promosso dalla cattedra di Diritto dello Sport del corso di laurea magistrale del Dipartimento di Scienze Giuridiche e si terrà venerdì 22 maggio, alle ore 15, presso l’Aula Catania di Giurisprudenza.
Maradona tra sport, diritto e società
Il seminario proporrà una lettura multidisciplinare della figura di Maradona, andando oltre il mito sportivo.
Al centro del confronto ci saranno il talento, la passione, il riscatto personale e sociale, ma anche il rapporto profondo con Napoli e con il popolo napoletano.
Maradona è stato molto più di un calciatore: per Napoli è diventato un simbolo culturale, capace di attraversare il calcio e trasformarsi in riferimento identitario.
Gli ospiti dell’incontro
Ospite in Ateneo sarà Salvatore Carmando, storico fisioterapista e massaggiatore del Napoli di Diego Armando Maradona.
In collegamento streaming da Buenos Aires interverrà invece Fernando Signorini, preparatore atletico personale e amico fraterno del Pibe de Oro, che lo ha seguito in momenti decisivi della carriera tra Barcellona, Napoli, Siviglia e Nazionale argentina.
I saluti istituzionali
L’incontro si aprirà con i saluti del rettore Virgilio D’Antonio e del direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Francesco Fasolino.
L’introduzione sarà affidata al professor Salvatore Sica, ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e membro del coordinamento scientifico del ciclo di seminari.
Sica dialogherà con gli ospiti insieme al giornalista Pino Taormina.
Il legame con Napoli
Ampio spazio sarà dedicato al rapporto tra Maradona e Napoli, un legame diventato nel tempo racconto collettivo, memoria popolare e culto laico.
Celebri restano le parole pronunciate dal campione argentino il 5 luglio 1984, nel giorno della presentazione ufficiale allo stadio San Paolo: “Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires”.
Sport come fenomeno culturale
Il ciclo di seminari promosso dall’Ateneo salernitano guarda allo sport come fenomeno complesso, capace di intrecciare diritto, management, sociologia, educazione e identità.
In questa prospettiva, la figura di Maradona diventa occasione per riflettere sul valore dello sport come strumento di socializzazione, aggregazione e costruzione della comunità.
Carmando e Signorini, due testimoni privilegiati
Il nome di Salvatore Carmando è legato alla storia del Napoli, squadra nella quale arrivò nell’estate del 1974. Divenuto primo massaggiatore nella stagione 1976-77, è rimasto nel club fino al ritiro, avvenuto nel 2009.
Il suo rapporto con Maradona è entrato nell’immaginario dei tifosi anche per il celebre gesto scaramantico del campione argentino, che prima di ogni partita gli baciava la testa.
Fernando Signorini, invece, ha seguito Maradona dal 1983 al 2010, curandone la preparazione atletica e condividendo con lui passaggi fondamentali della carriera. Nei suoi interventi ha spesso raccontato il peso delle pressioni mediatiche e sociali nella vita del fuoriclasse argentino.

