Una chiamata inattesa, giunta in un caldo pomeriggio di luglio, ha coronato un cammino professionale durato quasi mezzo secolo nel cuore del Cilento.
Per Antonietta Cammarano, storica docente della scuola dell'infanzia di Centola, la firma sul contratto a tempo indeterminato arriva come il più bel riconoscimento alla vigilia del suo sessantesimo compleanno (compirà 67 anni il prossimo 23 settembre), l'età in cui solitamente si conclude la carriera lavorativa come raccontato da Il Mattino.
La normativa prevede ora che la docente affronti il tradizionale anno di formazione e prova previsto per i neoassunti. Un passaggio burocratico che la maestra accoglie con un sorriso sereno e la consapevolezza di chi, con delicatezza e dedizione, ha già accompagnato intere generazioni di bambini nei loro primi passi verso il futuro. Per lei si tratterà di dodici mesi straordinari in cui potrà finalmente insegnare con la tranquillità di aver realizzato un sogno inseguito per tutta la vita.
Per Antonietta Cammarano, storica docente della scuola dell'infanzia di Centola, la firma sul contratto a tempo indeterminato arriva come il più bel riconoscimento alla vigilia del suo sessantesimo compleanno (compirà 67 anni il prossimo 23 settembre), l'età in cui solitamente si conclude la carriera lavorativa come raccontato da Il Mattino.
Cattedra a tempo indeterminato a 66 anni: l'incredibile di Antonietta Cammarano
Il suo legame indissolubile con l'insegnamento ha inizio nel lontano 1978, quando appena maggiorenne varcò per la prima volta la soglia di un'aula scolastica. Dopo una parentesi dedicata alla cura della famiglia e dei propri cari, Antonietta ha ripreso dal 2017 a girare gli istituti del territorio salernitano, portando la sua esperienza e la sua passione nelle classi di Vallo della Lucania, Camerota, Pisciotta, fino a ritornare proprio a Centola, dove spera di poter svolgere questo anno scolastico così speciale.La normativa prevede ora che la docente affronti il tradizionale anno di formazione e prova previsto per i neoassunti. Un passaggio burocratico che la maestra accoglie con un sorriso sereno e la consapevolezza di chi, con delicatezza e dedizione, ha già accompagnato intere generazioni di bambini nei loro primi passi verso il futuro. Per lei si tratterà di dodici mesi straordinari in cui potrà finalmente insegnare con la tranquillità di aver realizzato un sogno inseguito per tutta la vita.

