Sale a otto feriti il bilancio della forte scossa di terremoto che ha colpito l’area dei Campi Flegrei nella serata di venerdì 31 luglio. Il sisma, di magnitudo 4.7, ha provocato paura tra la popolazione e danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese.
La situazione è seguita con attenzione dal Governo e dalla Protezione Civile, mentre resta alta l’allerta per possibili nuove scosse nei prossimi giorni.
Meloni in contatto con Protezione Civile e Prefettura
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo l’evoluzione della situazione attraverso un costante raccordo con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il prefetto di Napoli Michele di Bari.
Palazzo Chigi ha fatto sapere che la premier segue anche gli sviluppi della riunione dell’Unità di crisi, convocata per coordinare monitoraggio, verifiche e interventi sul territorio.
Musumeci: “Massima attenzione e pieno coordinamento”
Il ministro Musumeci ha confermato il bilancio provvisorio di quattro feriti e la presenza di danni ad alcuni edifici e luoghi di culto.
Le autorità locali sono impegnate a ridurre i disagi per le famiglie coinvolte e a garantire assistenza alla popolazione. Il ministro ha sottolineato il pieno coordinamento tra le strutture operative e il monitoraggio costante dell’area interessata dal sisma.
L’Osservatorio Vesuviano: “Attese altre scosse”
Secondo Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, nuove scosse potrebbero verificarsi nei prossimi giorni.
La direttrice ha spiegato che l’area era già interessata da sismicità nei giorni precedenti, seppure con intensità minore. L’attuale fase rientra nello stato di attività della caldera flegrea osservato negli ultimi vent’anni, con un incremento più marcato negli ultimi tre.
Pappalardo ha inoltre evidenziato che la scossa di magnitudo 4.7 ha avuto un’accelerazione molto forte nell’area epicentrale, superiore a quella registrata nel marzo 2025, ricordando che si tratta dell’undicesimo evento superiore a magnitudo 4 nell’area flegrea.
Monitoraggio costante sul territorio
La priorità resta ora verificare l’entità dei danni, assistere le persone coinvolte e mantenere attiva la rete di controllo sul territorio.
La popolazione è invitata a seguire le indicazioni ufficiali della Protezione Civile e degli enti competenti, evitando allarmismi ma prestando attenzione agli aggiornamenti sulla sequenza sismica in corso.

