L'economia italiana mostra segni di tensione secondo i dati Istat di giugno 2026: la disoccupazione complessiva è salita al 5,7%, mentre quella giovanile ha toccato il 18,4%.
A giugno, il numero degli occupati è rimasto sostanzialmente invariato. Nonostante una variazione annuale che ha visto un aumento di 131mila occupati, si è assistito a una crescita del numero di persone in cerca di lavoro (+97mila disoccupati, +7,2%). Questa mutazione ha riguardato l'intero spettro demografico e ha coinciso con una riduzione degli inattivi su scala nazionale.
Per quanto riguarda l'occupazione giovanile, Istat nota un calo tra le donne, i lavoratori permanenti, gli autonomi e le fasce d'età 15-24 e 35-49 anni. Al contrario, sono aumentati gli uomini occupati e i lavoratori a termine di età compresa tra 25-34 anni e sopra i 50 anni. Rispetto al 2025, si registra un incremento dell'occupazione del +0,5% dovuto principalmente all'aumento dei dipendenti permanenti e a termine.
Secondo i dati Istat aggiornati a giugno 2026, il totale degli occupati ammonta a circa 24 milioni 310mila individui. Tuttavia, mentre c'è stata una crescita dei lavoratori a termine (+33mila), questo è stato compensato dal calo dei dipendenti permanenti (-98mila) e degli autonomi (-5 milioni 277mila). Il tasso di occupazione è rimasto costante al 62,9%, quello di disoccupazione è salito al 5,7% e il tasso d'inattività è sceso al 33,2%.
Disoccupazione in aumento in Italia: +5,7% quella complessiva, quella giovanile tocca il 18,4%
L'economia italiana mostra segni di tensione secondo i dati Istat di giugno 2026: la disoccupazione complessiva è salita al 5,7%, mentre quella giovanile ha toccato il 18,4%. Sebbene il numero degli occupati sia rimasto stabile su base mensile, si riscontra un aumento dei disoccupati e una riduzione degli inattivi. Questo incremento della disoccupazione colpisce in particolare i giovani tra i 15 e i 24 anni, con un tasso che sale di 1,5 punti rispetto al mese precedente, arrivando a superare di oltre tre volte il tasso generale di disoccupazione. In confronto, la disoccupazione tra i lavoratori adulti, come quelli tra i 50 e i 64 anni, è pari al 3,4%, in crescita di 0,2 punti rispetto all'anno scorso. Gli occupati over 50 rappresentano una parte significativa del totale, con ben 10,4 milioni di persone impiegate.A giugno, il numero degli occupati è rimasto sostanzialmente invariato. Nonostante una variazione annuale che ha visto un aumento di 131mila occupati, si è assistito a una crescita del numero di persone in cerca di lavoro (+97mila disoccupati, +7,2%). Questa mutazione ha riguardato l'intero spettro demografico e ha coinciso con una riduzione degli inattivi su scala nazionale.
Per quanto riguarda l'occupazione giovanile, Istat nota un calo tra le donne, i lavoratori permanenti, gli autonomi e le fasce d'età 15-24 e 35-49 anni. Al contrario, sono aumentati gli uomini occupati e i lavoratori a termine di età compresa tra 25-34 anni e sopra i 50 anni. Rispetto al 2025, si registra un incremento dell'occupazione del +0,5% dovuto principalmente all'aumento dei dipendenti permanenti e a termine.
Secondo i dati Istat aggiornati a giugno 2026, il totale degli occupati ammonta a circa 24 milioni 310mila individui. Tuttavia, mentre c'è stata una crescita dei lavoratori a termine (+33mila), questo è stato compensato dal calo dei dipendenti permanenti (-98mila) e degli autonomi (-5 milioni 277mila). Il tasso di occupazione è rimasto costante al 62,9%, quello di disoccupazione è salito al 5,7% e il tasso d'inattività è sceso al 33,2%.

