Si è concluso con una condanna a cinque anni di reclusione ciascuno il processo di primo grado a carico di due 17enni originari di Angri, ritenuti colpevoli di violenza sessuale di gruppo ai danni di una sedicenne.
Gli eventi contestati si sono verificati durante la notte di Ferragosto a Santa Maria di Castellabate, precisamente in località Zona Lago, dove un gruppo di ragazzi si era riunito in spiaggia per celebrare la festività come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La drammatica sequenza dei fatti è emersa soltanto il giorno seguente, quando la ragazza, tornata a casa dopo aver trascorso la notte in spiaggia, ha trovato il coraggio di confidare l'accaduto alla madre. Il successivo trasporto all'ospedale Cardarelli di Napoli ha attivato i protocolli medici e le procedure d'accesso ai rilievi clinici. La formale denuncia presentata alle forze dell'ordine ha dato il via agli accertamenti giudiziari, culminati all'epoca con il collocamento dei due indagati all'interno di strutture comunitarie.
Nel corso del procedimento dinanzi al Tribunale per i Minorenni salernitano, la linea difensiva sostenuta dagli avvocati Giovanni Pentangelo e Antonio Pentone ha cercato di far valere presunte discrepanze nei racconti della vittima, ponendo l'accento sul grado di lucidità della giovane e sostenendo la tesi della consensualità del rapporto. Tuttavia, il giudice per le udienze preliminari ha ritenuto determinate il quadro probatorio raccolto dalla Polizia di Stato, basato sull'analisi dei tabulati telefonici, le consulenze mediche e le deposizioni di vari testimoni presenti quella sera a Castellabate. In attesa delle motivazioni della sentenza, il cui deposito è fissato entro il termine di novanta giorni, i legali della difesa hanno già preannunciato l'intenzione di impugnare la decisione in Appello.
Gli eventi contestati si sono verificati durante la notte di Ferragosto a Santa Maria di Castellabate, precisamente in località Zona Lago, dove un gruppo di ragazzi si era riunito in spiaggia per celebrare la festività come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Castellabate, stupro di gruppo a Ferragosto: due minori condannati
Stando a quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Salerno ed eseguite dagli agenti della Squadra Mobile, i due imputati avrebbero condotto la vittima con un inganno verso il parcheggio di uno stabilimento balneare limitrofo. Approfittando dello stato di alterazione della minore, derivante dall'assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, e con il pretesto di aiutarla a sciacquarsi il viso, i due l'avrebbero sostenuta a forza per le braccia prima di consumare l'aggressione.La drammatica sequenza dei fatti è emersa soltanto il giorno seguente, quando la ragazza, tornata a casa dopo aver trascorso la notte in spiaggia, ha trovato il coraggio di confidare l'accaduto alla madre. Il successivo trasporto all'ospedale Cardarelli di Napoli ha attivato i protocolli medici e le procedure d'accesso ai rilievi clinici. La formale denuncia presentata alle forze dell'ordine ha dato il via agli accertamenti giudiziari, culminati all'epoca con il collocamento dei due indagati all'interno di strutture comunitarie.
Nel corso del procedimento dinanzi al Tribunale per i Minorenni salernitano, la linea difensiva sostenuta dagli avvocati Giovanni Pentangelo e Antonio Pentone ha cercato di far valere presunte discrepanze nei racconti della vittima, ponendo l'accento sul grado di lucidità della giovane e sostenendo la tesi della consensualità del rapporto. Tuttavia, il giudice per le udienze preliminari ha ritenuto determinate il quadro probatorio raccolto dalla Polizia di Stato, basato sull'analisi dei tabulati telefonici, le consulenze mediche e le deposizioni di vari testimoni presenti quella sera a Castellabate. In attesa delle motivazioni della sentenza, il cui deposito è fissato entro il termine di novanta giorni, i legali della difesa hanno già preannunciato l'intenzione di impugnare la decisione in Appello.

