A Scafati ha trovato la sua conclusione giudiziaria una rocambolesca operazione di polizia iniziata proprio sul territorio comunale e terminata a Cava de' Tirreni.
Il Tribunale di Nocera Inferiore ha inflitto una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione nei confronti di un 39enne pregiudicato, finito in manette lo scorso autunno per detenzione di sostanze stupefacenti come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La corsa si era conclusa nel piazzale di una concessionaria di auto, dove l'uomo aveva abbandonato l'abitacolo provando a scappare a piedi prima di essere definitivamente bloccato dagli agenti.
Le successive perquisizioni sulla sua Toyota Yaris avevano permesso di recuperare oltre quattro chilogrammi e mezzo di hashish suddivisi in panetti, una partita di droga che avrebbe potuto fruttare oltre 150mila euro sulle piazze dello spaccio locale.
Il giudice dell'udienza ha formulato il verdetto finale concedendo le attenuanti generiche ed escludendo l'aggravante legata all'ingente quantitativo di sostanza sequestrata.
Il Tribunale di Nocera Inferiore ha inflitto una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione nei confronti di un 39enne pregiudicato, finito in manette lo scorso autunno per detenzione di sostanze stupefacenti come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Scafati, inseguimento da Far West e carico di droga in auto
L'operazione era scattata quando una pattuglia delle forze dell'ordine aveva intimato l'alt al veicolo guidato dall'uomo nei pressi dell'accesso autostradale A3. Per sottrarsi alle verifiche, il conducente si era inizialmente accodato a un mezzo pesante simulando l'intenzione di accostare, per poi accelerare improvvisamente e dare vita a una pericolosa fuga lungo l'arteria stradale.La corsa si era conclusa nel piazzale di una concessionaria di auto, dove l'uomo aveva abbandonato l'abitacolo provando a scappare a piedi prima di essere definitivamente bloccato dagli agenti.
Le successive perquisizioni sulla sua Toyota Yaris avevano permesso di recuperare oltre quattro chilogrammi e mezzo di hashish suddivisi in panetti, una partita di droga che avrebbe potuto fruttare oltre 150mila euro sulle piazze dello spaccio locale.
Il giudice dell'udienza ha formulato il verdetto finale concedendo le attenuanti generiche ed escludendo l'aggravante legata all'ingente quantitativo di sostanza sequestrata.

