Il dibattito sui diritti e sulle condizioni di vita all'interno degli istituti di pena si sposta al centro della discussione politica regionale. I consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra, Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano, hanno presentato formalmente un ordine del giorno in Consiglio regionale per sollecitare l'allestimento delle cosiddette "stanze dell'affettività" nelle strutture carcerarie della Campania.
L'iniziativa punta a garantire ai reclusi la possibilità di avere incontri riservati e senza la vigilanza visiva degli agenti con i propri coniugi, partner di unioni civili o conviventi stabili.
L'atto mira a sbloccare finanziamenti dal bilancio regionale per ristrutturare i locali interni alle carceri e per sostenere percorsi educativi dedicati ai legami familiari. La necessità di un intervento immediato appare urgente soprattutto alla luce della complessa situazione della Campania, che conta una delle percentuali di sovraffollamento più alte del Paese.
Strutture storicamente critiche come i penitenziari di Poggioreale, Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere richiedono infatti una cabina di regia permanente con il Terzo settore per garantire che la transizione verso il nuovo modello di detenzione avvenga in modo uniforme e sicuro.
L'iniziativa punta a garantire ai reclusi la possibilità di avere incontri riservati e senza la vigilanza visiva degli agenti con i propri coniugi, partner di unioni civili o conviventi stabili.
Svolta nei penitenziari in Campania: spazi privati per i colloqui intimi dei detenuti
La proposta si fonda sulla storica sentenza numero 10 pronunciata quest'anno dalla Corte Costituzionale, che ha abbattuto il divieto totale di intimità per chi sconta una pena, ricollegando l'affettività ai concetti di dignità umana e di riabilitazione sociale del condannato. Attraverso questo documento di indirizzo, i firmatari chiedono al presidente della Regione, Roberto Fico, di attivarsi per stringere accordi di collaborazione stabili con il Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria, i Garanti dei diritti dei detenuti e le aziende sanitarie locali.L'atto mira a sbloccare finanziamenti dal bilancio regionale per ristrutturare i locali interni alle carceri e per sostenere percorsi educativi dedicati ai legami familiari. La necessità di un intervento immediato appare urgente soprattutto alla luce della complessa situazione della Campania, che conta una delle percentuali di sovraffollamento più alte del Paese.
Strutture storicamente critiche come i penitenziari di Poggioreale, Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere richiedono infatti una cabina di regia permanente con il Terzo settore per garantire che la transizione verso il nuovo modello di detenzione avvenga in modo uniforme e sicuro.

