Si alleggerisce sensibilmente la posizione cautelare di Franco Alfieri. I magistrati della prima Sezione penale del Tribunale di Salerno hanno infatti cancellato la detenzione domiciliare a carico dell'ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia, sostituendola con il solo obbligo di permanenza all'interno del proprio comune di residenza, a Torchiara.
Il collegio giudicante ha così accolto l'istanza presentata dai legali dell'imputato, gli avvocati Agostino De Caro e Domenicoantonio D'Alessandro come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Già tre mesi fa, infatti, il Tribunale di Vallo della Lucania aveva revocato l'obbligo di dimora per il secondo filone investigativo in cui è implicato, quello relativo alle presunte manipolazioni delle gare d'appalto nella Città dei Templi. Attualmente, la libertà del politico resta limitata esclusivamente entro i confini di Torchiara per la sola vicenda del presunto patto con la criminalità.
Il calendario giudiziario per l'ex amministratore si preannuncia fitto, con due diversi processi in corso. A Vallo della Lucania si discute l'appalto per l'illuminazione pubblica – in cui Alfieri deve difendersi dalle accuse di corruzione, falso e turbativa d'asta – con la prossima udienza fissata al 10 settembre, dopo che i periti della difesa hanno cercato di dimostrare l'estraneità del politico dalla gestione della ditta Alfieri Impianti.
Sul fronte salernitano, invece, il processo per lo scambio elettorale riprenderà lunedì 13 luglio con la testimonianza chiave del tenente colonnello della Dia, Fabio Gargiulo, mentre a ottobre saranno esaminate le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche ed ambientali affidate ai periti del tribunale.
Sullo sfondo resta inoltre una terza indagine ancora aperta, focalizzata sulla realizzazione del sottopasso ferroviario di Paestum e sulla presunta cancellazione illegittima di alcune sanzioni della polizia locale. Per Alfieri la revoca dei domiciliari arriva dopo un lungo periodo restrittivo, quantificabile in 26 giorni trascorsi nel penitenziario di Fuorni e in quasi due anni di isolamento nella propria abitazione.
Il collegio giudicante ha così accolto l'istanza presentata dai legali dell'imputato, gli avvocati Agostino De Caro e Domenicoantonio D'Alessandro come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Svolta giudiziaria per Franco Alfieri: revocati i domiciliari
La decisione fa riferimento al filone d'indagine incentrato su una presunta compravendita di voti legata alla criminalità organizzata durante le elezioni comunali del 2019, vicenda che vede coinvolto anche il pregiudicato Roberto Squecco e che aveva fatto scattare i domiciliari nel marzo dello scorso anno. Per l'esponente politico cilentano si tratta di una progressiva scarcerazione.Già tre mesi fa, infatti, il Tribunale di Vallo della Lucania aveva revocato l'obbligo di dimora per il secondo filone investigativo in cui è implicato, quello relativo alle presunte manipolazioni delle gare d'appalto nella Città dei Templi. Attualmente, la libertà del politico resta limitata esclusivamente entro i confini di Torchiara per la sola vicenda del presunto patto con la criminalità.
Il calendario giudiziario per l'ex amministratore si preannuncia fitto, con due diversi processi in corso. A Vallo della Lucania si discute l'appalto per l'illuminazione pubblica – in cui Alfieri deve difendersi dalle accuse di corruzione, falso e turbativa d'asta – con la prossima udienza fissata al 10 settembre, dopo che i periti della difesa hanno cercato di dimostrare l'estraneità del politico dalla gestione della ditta Alfieri Impianti.
Sul fronte salernitano, invece, il processo per lo scambio elettorale riprenderà lunedì 13 luglio con la testimonianza chiave del tenente colonnello della Dia, Fabio Gargiulo, mentre a ottobre saranno esaminate le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche ed ambientali affidate ai periti del tribunale.
Sullo sfondo resta inoltre una terza indagine ancora aperta, focalizzata sulla realizzazione del sottopasso ferroviario di Paestum e sulla presunta cancellazione illegittima di alcune sanzioni della polizia locale. Per Alfieri la revoca dei domiciliari arriva dopo un lungo periodo restrittivo, quantificabile in 26 giorni trascorsi nel penitenziario di Fuorni e in quasi due anni di isolamento nella propria abitazione.

