Tramontato lo sconto sulle accise del gasolio scaduto lo scorso 5 settembre, l'esecutivo è al lavoro sulle misure di compensazione contro il rincaro dei carburanti. Sul tavolo del Ministero dell'Economia sono due le strade attualmente allo studio da inserire all'interno dei prossimi provvedimenti economici.
La seconda linea d'intervento punta invece su una misura di carattere spiccatamente assistenziale a sostegno delle famiglie più vulnerabili. L'ipotesi al vaglio prevede lo stanziamento di un fondo speciale da circa un miliardo di euro per il 2026, rivolto ai nuclei familiari con un tetto Isee stabilito tra i 15mila e i 20mila euro. In questo caso l'aiuto si concretizzerebbe in un buono spesa carburante da circa 100 euro, con l'ipotesi di un accredito diretto e automatico sulla carta "Dedicata a te".
Entrambe le soluzioni restano al momento interlocutorie e i dettagli operativi saranno definiti con l'approvazione del decreto legge.
Stangata gasolio, il governo al bivio tra buoni aziendali e bonus
La prima ipotesi ricalca lo schema del bonus carburanti introdotto nel 2022, facendo leva sul welfare aziendale: un beneficio fino a 200 euro esentasse per il lavoratore e deducibile per le imprese, la cui erogazione resterebbe tuttavia a discrezione e su base volontaria da parte dei datori di lavoro.La seconda linea d'intervento punta invece su una misura di carattere spiccatamente assistenziale a sostegno delle famiglie più vulnerabili. L'ipotesi al vaglio prevede lo stanziamento di un fondo speciale da circa un miliardo di euro per il 2026, rivolto ai nuclei familiari con un tetto Isee stabilito tra i 15mila e i 20mila euro. In questo caso l'aiuto si concretizzerebbe in un buono spesa carburante da circa 100 euro, con l'ipotesi di un accredito diretto e automatico sulla carta "Dedicata a te".
Entrambe le soluzioni restano al momento interlocutorie e i dettagli operativi saranno definiti con l'approvazione del decreto legge.

