Sicurezza dei bagnanti, nuove ordinanze balneari, erosione costiera e futuro delle concessioni demaniali. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto alla Camera di Commercio tra la Capitaneria di Porto di Salerno e gli operatori del settore balneare. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Stagione balneare a Salerno, confronto su sicurezza ed erosione costiera
L’appuntamento è stato voluto dal comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Giovanni Calvelli, con l’obiettivo di ascoltare esigenze e criticità del comparto in vista della nuova stagione.
«Incontrare i balneari è sicuramente una mia regola», ha spiegato Calvelli, ricordando di aver sempre promosso momenti di confronto con gli operatori prima dell’estate nei territori in cui ha svolto il ruolo di comandante. Il confronto serve anche a valutare eventuali modifiche alle ordinanze balneari, qualora le disposizioni precedenti abbiano bisogno di aggiornamenti o correttivi.
Calvelli ha sottolineato il ruolo della Guardia Costiera nella protezione della balneazione, definita come uso pubblico del mare e interesse marittimo prevalente durante il periodo estivo. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulla salvaguardia della vita umana in mare.
Per questo, le ordinanze dovranno riguardare dotazioni di sicurezza, rapporti tra balneazione e navigazione, interdizione di alcune aree, divieti nei pressi dei porti e limitazioni vicino alle scogliere frangiflutti.
Il nodo dell’erosione costiera
Tra le questioni più delicate resta quella dell’erosione costiera, tema che preoccupa gli operatori balneari per l’arretramento progressivo delle coste. Secondo Calvelli, si tratta di un problema complesso, che richiede il coinvolgimento di più amministrazioni e il supporto di enti dotati di competenze tecniche e scientifiche sul mare.
Ripascimenti e scogliere da valutare con attenzione
Il comandante ha evidenziato che ogni intervento sulle coste deve essere preceduto da studi accurati, perché mare e litorali sono ambienti sensibili e possono subire conseguenze da opere non adeguatamente progettate.
I ripascimenti, ha spiegato, possono rappresentare una soluzione, ma solo se realizzati con criteri precisi e con una scelta rigorosa dei materiali da utilizzare. Anche le scogliere frangiflutti possono essere utili, ma forma e posizionamento devono essere valutati con attenzione.
Le preoccupazioni degli operatori balneari
Dal comparto arrivano anche timori legati al futuro delle concessioni demaniali e agli adempimenti necessari per garantire i servizi di sicurezza sulle spiagge. Raffaele Esposito, presidente di Fiba Confesercenti Campania, ha ricordato che negli ultimi anni il settore balneare sta affrontando non solo questioni amministrative, ma anche il tema dei brevetti di salvamento.
Per Esposito, avviare per tempo il confronto con la Capitaneria di Porto è essenziale per garantire informazioni precise agli imprenditori del settore. Il presidente di Fiba Confesercenti Campania ha sottolineato l’importanza dell’azione sinergica con le organizzazioni più strutturate, come Fiba Confesercenti e Sib, per assicurare il rispetto delle ordinanze balneari e la sicurezza in mare e sulle spiagge. Secondo Esposito, organizzare in anticipo i servizi significa lavorare anche sulla qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, in un segmento considerato centrale per l’economia turistica.

