Arriva dal Comune di Orria una proposta destinata a far discutere sul futuro della sanità nel territorio cilentano. Il consigliere comunale Fulvio Di Matteo ha infatti avanzato l’idea di istituire una seconda ASL a Sud della provincia di Salerno, con particolare riferimento all’area del Cilento. La proposta è stata approvata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, guidato dal sindaco Agostino Astore, e successivamente trasmessa agli altri comuni del comprensorio per avviare un confronto più ampio a livello territoriale e istituzionale.
Le motivazioni: un territorio troppo vasto per un’unica ASL
Secondo il consigliere Di Matteo, l’attuale assetto sanitario non risponderebbe in modo adeguato alle esigenze della provincia. “La riorganizzazione avvenuta con la legge regionale del 2008, che ha unificato le precedenti ASL Salerno 1, 2 e 3 in un’unica azienda sanitaria, avrebbe dovuto migliorare la gestione delle risorse”, ha spiegato.
A distanza di anni, però, questa razionalizzazione non avrebbe prodotto i risultati attesi. La provincia di Salerno, infatti, è caratterizzata da un’estensione territoriale molto ampia e da esigenze sanitarie differenti tra le varie aree, rendendo più complessa l’organizzazione dei servizi.
Una proposta per migliorare servizi e gestione delle risorse
L’istituzione di una seconda ASL nel Cilento avrebbe l’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili e garantire un maggiore controllo della spesa sanitaria.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, la creazione di una nuova struttura non comporterebbe un aumento significativo dei costi, poiché il personale sanitario è già presente sul territorio, mentre sarebbe necessario intervenire principalmente sul piano amministrativo. L’intento è quello di rendere il sistema più efficiente, evitando sprechi e migliorando l’organizzazione dei servizi.
Risposte più rapide per i cittadini
Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda la necessità di offrire risposte più immediate e concrete ai cittadini. “La presenza di una seconda ASL consentirebbe una gestione più vicina al territorio, capace di affrontare con maggiore rapidità le esigenze sanitarie della popolazione”, ha sottolineato Di Matteo.
In un contesto in cui il numero di operatori sanitari è già limitato, la riorganizzazione potrebbe rappresentare una soluzione per migliorare l’accesso ai servizi e la qualità dell’assistenza.
Il confronto si estende agli altri comuni
La proposta del Comune di Orria è ora all’attenzione degli altri enti locali del territorio, con l’obiettivo di costruire un fronte condiviso da sottoporre alla Regione Campania.
L’idea è quella di avviare un percorso istituzionale che possa portare a una revisione dell’attuale modello organizzativo, con particolare attenzione alle esigenze delle aree interne e del Cilento.

