Momenti di tensione nella serata di ieri a Scafati. Il sindaco Pasquale Aliberti ha denunciato di essere stato avvicinato e minacciato all’esterno della propria abitazione mentre rientrava da solo in auto.
Scafati, sindaco Pasquale Aliberti minacciato sotto casa: la denuncia
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, due persone a bordo di uno scooter, con il volto coperto dai caschi, lo avrebbero raggiunto mentre stava rientrando a casa. I due gli avrebbero urlato contro frasi offensive e minacciose, tra cui: “Dimettiti, merda”.
L’episodio è stato denunciato alle autorità competenti. Il sindaco di Scafati ha commentato quanto accaduto parlando di un episodio grave, inserito in un clima politico e sociale sempre più esasperato. “Sono sereno”, ha dichiarato Aliberti. “L’episodio che ho denunciato rappresenta il punto più basso di un clima di odio e di violenza che sta accompagnando la mia attività amministrativa” ha aggiunto.
“Ho scelto di servire Scafati senza compromessi”
Nel suo intervento, il primo cittadino ha rivendicato il proprio impegno amministrativo e personale per la città. “In questi anni ho scelto di servire Scafati senza compromessi. Non ho costruito fortune personali, non ho fatto speculazioni, non ho realizzato palazzi. La mia vita, il mio patrimonio e la mia storia sono sotto gli occhi di tutti”, ha affermato. Aliberti ha poi aggiunto di essere “semplicemente un sindaco che lavora con passione”, dedicando la propria vita alla comunità e sacrificando spesso anche gli affetti personali.
Dopo la denuncia, il sindaco ha lanciato un appello alla responsabilità politica e istituzionale. “La verità è che bisognerebbe abbassare i toni, dare il buon esempio, a partire dal Consiglio comunale”, ha dichiarato. Aliberti ha invitato a praticare una politica fondata sul confronto e sul rispetto, anche nelle differenze di opinione.

