Si apre la fase dibattimentale per la vicenda giudiziaria emersa lo scorso gennaio a Sarno. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il giudizio immediato per tre persone: un 50enne, la compagna di 52 anni e la figlia 22enne dell'uomo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Nocera Inferiore guidati dalla Procura nocerina, avevano portato allo scoperto una vera e propria polveriera all'interno di un garage in via Matteotti.
Nell'arsenale figuravano anche uno jammer, liquido infiammabile, mefisti e appunti manoscritti. Il materiale è stato passato al vaglio dei Carabinieri del RIS per verificare la presenza di impronte e l'eventuale impiego delle armi in precedenti fatti di sangue, sotto la lente d'ingrandimento della Direzione Distrettuale Antimafia per i presunti legami con la criminalità organizzata.
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Nocera Inferiore guidati dalla Procura nocerina, avevano portato allo scoperto una vera e propria polveriera all'interno di un garage in via Matteotti.
Sarno, arsenale, bombe e droga nel box in affitto
Il controllo decisivo scattò fermando una Volkswagen Polo con a bordo le due donne, nell'abitacolo della quale i militari rinvennero due chilogrammi di hashish. La successiva perquisizione del box auto, locato al 50enne già agli arresti domiciliari, portò al sequestro di un ingente carico: altri 6 chili di hashish, 4 chili di cocaina, un Kalashnikov, un fucile, oltre 480 proiettili da guerra e un micidiale ordigno radiocomandato.Nell'arsenale figuravano anche uno jammer, liquido infiammabile, mefisti e appunti manoscritti. Il materiale è stato passato al vaglio dei Carabinieri del RIS per verificare la presenza di impronte e l'eventuale impiego delle armi in precedenti fatti di sangue, sotto la lente d'ingrandimento della Direzione Distrettuale Antimafia per i presunti legami con la criminalità organizzata.

