Si sono concluse le indagini preliminari sul ferimento a colpi di pistola di C.N., 34enne originario di Sarno, avvenuto la sera dell’8 novembre scorso in località Farina, a Crotone.
Sono nove le persone finite sotto inchiesta. Dovranno rispondere, a vario titolo e fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, delle ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso, favoreggiamento personale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Chiuse le indagini sul ferimento del 34enne sarnese
Il provvedimento di conclusione delle indagini è stato notificato dagli agenti della Polizia di Stato su delega della Procura della Repubblica di Crotone.
L’inchiesta rappresenta lo sviluppo di una precedente attività investigativa che, nel gennaio scorso, aveva già portato all’arresto di due giovani crotonesi, ritenuti gravemente indiziati dell’agguato ai danni del 34enne.
L’agguato a Crotone
Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura, C.N. si sarebbe trovato a Crotone con un ingente quantitativo di droga, oltre tre chili e mezzo di hashish suddivisi in panetti, quando sarebbe stato raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco calibro 7,65.
Il ferimento aveva immediatamente fatto scattare le indagini per chiarire non solo la dinamica dell’agguato, ma anche il contesto nel quale sarebbe maturato.
Le accuse di favoreggiamento
Nel corso degli approfondimenti, gli investigatori avrebbero individuato anche il presunto ruolo di alcuni soggetti che, secondo l’accusa, avrebbero tentato di depistare le indagini e agevolare gli autori del ferimento.
Per questo motivo, a diversi indagati viene contestato anche il reato di favoreggiamento personale.
La presunta rete di spaccio
L’inchiesta avrebbe inoltre fatto emergere una presunta attività di spaccio sul territorio crotonese. Secondo l’impostazione accusatoria, alcuni degli indagati avrebbero gestito la vendita di hashish, marijuana e cocaina, organizzando le consegne attraverso appuntamenti telefonici.
Gli accertamenti puntano ora a definire ruoli, responsabilità e collegamenti tra l’agguato e il presunto traffico di sostanze stupefacenti.
La posizione del 34enne
Per C.N., difeso dall’avvocato Giovanni Annunziata, si procede separatamente. Il 34enne era stato arrestato per detenzione di droga e successivamente scarcerato con una misura meno afflittiva, il divieto di dimora a Crotone.
La Procura aveva impugnato la decisione del gip, ma il Tribunale del Riesame, lo scorso marzo, ha rigettato il ricorso.
I prossimi passaggi
Per i nove indagati si apre ora una fase decisiva. Avranno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive, produrre documentazione o chiedere di essere ascoltati.
Solo successivamente la Procura potrà decidere se avanzare richiesta di rinvio a giudizio.

