La chiusura disposta dal Comune non è bastata a tenere lontani i bagnanti da Universo Beach. Anche dopo l’installazione delle barriere e l’intervento della Polizia Municipale, numerose persone hanno continuato a raggiungere la spiaggia di Torrione, nonostante i risultati delle analisi e i possibili rischi igienico-sanitari.
Universo Beach chiusa, ma i bagnanti tornano sull’arenile: a Salerno il divieto continua a essere ignorato
Il divieto di accesso è entrato in vigore nella serata di venerdì, quando agli ingressi dell’arenile sono stati collocati blocchi e cartelli con le indicazioni contenute nell’ordinanza comunale. Le barriere, però, non hanno impedito a diversi cittadini di trovare un passaggio e raggiungere ugualmente la spiaggia. Nella mattinata di sabato è stato quindi necessario l’intervento della Polizia Municipale, che ha invitato i presenti ad abbandonare l’area.
L’allontanamento ha avuto soltanto un effetto temporaneo. Già domenica e poi nuovamente lunedì, sull’arenile sono ricomparsi ombrelloni e teli mare, con altri bagnanti entrati nonostante il provvedimento.
Universo Beach chiusa per 60 giorni
La spiaggia è stata interdetta per 60 giorni con un’ordinanza urgente firmata dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Il provvedimento riguarda l’area interessata dagli interventi di ripascimento ed è stato adottato per tutelare la salute pubblica dopo gli accertamenti effettuati sul materiale utilizzato per il nuovo arenile. Le analisi hanno rilevato concentrazioni superiori ai limiti consentiti di Escherichia coli, enterococchi, coliformi totali, stafilococchi, miceti e spore di clostridi solfito-riduttori.
Le criticità legate ai lavori di ripascimento
La vicenda si inserisce nella controversia tra il Comune di Salerno e il consorzio Infratech, aggiudicatario dell’appalto per il ripascimento della spiaggia. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, per gli interventi sarebbe stato impiegato materiale ritenuto non idoneo. Le successive analisi avrebbero poi evidenziato una carica batterica elevata e una contaminazione di origine fecale nel nuovo arenile.

