L'emergenza litorale a Salerno rischia di congelare la stagione balneare a causa di gravi difformità riscontrate nei materiali utilizzati per l'allargamento e il consolidamento degli arenili come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il sindaco Vincenzo De Luca ha espresso profonda preoccupazione per una possibile azione della Procura di Salerno, sul modello di quanto già avvenuto nella vicina Costiera Amalfitana, dove la Capitaneria di Porto ha fatto scattare i sigilli. I tecnici comunali stanno tentando una complessa mediazione istituzionale, ma il timore è che l'intervento della magistratura blocchi ogni operazione fino all'autunno.
A Cetara lo scenario è ancora più teso. Di fronte al blocco imposto dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Rossi e dal sostituto procuratore Gianpaolo Nuzzo, i legali del Comune costiero, Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo, hanno presentato una formale istanza di dissequestro. L'obiettivo è ottenere l'autorizzazione per un piano di rimozione selettiva in cinque fasi, ideato per asportare la sabbia non conforme e restituire la spiaggia originaria a residenti e turisti prima che l'intera economia locale subisca un tracollo definitivo.
Il sindaco Vincenzo De Luca ha espresso profonda preoccupazione per una possibile azione della Procura di Salerno, sul modello di quanto già avvenuto nella vicina Costiera Amalfitana, dove la Capitaneria di Porto ha fatto scattare i sigilli. I tecnici comunali stanno tentando una complessa mediazione istituzionale, ma il timore è che l'intervento della magistratura blocchi ogni operazione fino all'autunno.
Salerno, Universo Beach bloccata tra inchieste e fango
La ditta incaricata dei lavori a Salerno è la stessa finita nel mirino degli inquirenti per i ripascimenti di Cetara, e le analogie tra i due appalti appaiono evidenti. In entrambi i casi, la sabbia d'apporto utilizzata non rispetta i criteri del capitolato: si tratta di un materiale impermeabile che blocca il filtraggio dell'acqua piovana, generando pericolosi ristagni di fango. L'ex commissario prefettizio Vincenzo Panico aveva già formalizzato contestazioni ufficiali all'azienda bloccando i cantieri, mossa che potrebbe salvaguardare l'amministrazione del capoluogo da contestazioni per danno ambientale.A Cetara lo scenario è ancora più teso. Di fronte al blocco imposto dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Rossi e dal sostituto procuratore Gianpaolo Nuzzo, i legali del Comune costiero, Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo, hanno presentato una formale istanza di dissequestro. L'obiettivo è ottenere l'autorizzazione per un piano di rimozione selettiva in cinque fasi, ideato per asportare la sabbia non conforme e restituire la spiaggia originaria a residenti e turisti prima che l'intera economia locale subisca un tracollo definitivo.

