Più di cinquecento incidenti in meno di otto mesi e una frequenza che sfiora un sinistro ogni dieci ore. È il quadro che emerge dai dati della Polizia Municipale di Salerno relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 18 agosto. In totale sono stati rilevati 560 incidenti, con una media di 2,43 al giorno. La mappa delle strade maggiormente coinvolte porta soprattutto sul fronte del mare, dove lungomare Tafuri, Marconi e Colombo concentrano da soli 80 episodi. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Salerno, un incidente ogni dieci ore: il lungomare concentra i tratti più pericolosi della città
I numeri restituiscono una situazione che non può essere letta soltanto attraverso i singoli episodi. Nei primi 230 giorni dell’anno la Polizia Municipale ha rilevato complessivamente 560 sinistri, pari a poco più di 17 alla settimana e a uno ogni 9 ore e 51 minuti.
Due incidenti hanno avuto conseguenze mortali. Il 19 aprile è morto Fioravante Iervolino, 72 anni, dopo quasi un mese di agonia per le ferite riportate nello schianto della sua auto contro un albero. Il 19 giugno, invece, ha perso la vita Matteo Petti, appena 16 anni.
I dati
Il dettaglio disponibile consente di classificare 493 dei 560 eventi complessivamente registrati. Di questi, 265 non hanno provocato conseguenze alle persone, mentre 223 hanno causato feriti. Due sono stati classificati come mortali e tre come accidentali.
Per i restanti 67 episodi il report non specifica la tipologia. Al di là della suddivisione, resta il dato di fondo: sulle strade di Salerno si sono verificati mediamente quasi due incidenti e mezzo ogni giorno.
La distribuzione degli incidenti individua nel lungomare il principale punto di concentrazione. A guidare la graduatoria è lungomare Tafuri, con 32 sinistri, pari al 5,7% del totale cittadino. Subito dopo c’è lungomare Marconi, con 29 episodi e un’incidenza del 5,2%.
Sul lungomare Colombo gli incidenti rilevati sono invece 19, pari al 3,4%. Complessivamente, i tre assi costieri raggiungono quota 80 sinistri, il 14,3% di tutti quelli registrati in città. In pratica, lungo questi tre tratti si verifica mediamente un incidente ogni tre giorni. Seguono corso Garibaldi, con 14 episodi, e il Lungoirno, con 12.
Cinque incidenti all’incrocio Del Pezzo-Granati
Tra i punti che richiedono maggiore attenzione compare anche l’intersezione tra via Pietro Del Pezzo e via Granati. Qui, nell’arco di otto mesi, sono stati rilevati cinque incidenti. Sommando questo incrocio a lungomare Tafuri, Marconi, Colombo, corso Garibaldi e Lungoirno si arriva a 111 sinistri, quasi il 20% dell’intera incidentalità cittadina.
Le segnalazioni sulle corse nelle ore notturne
Un altro tema riguarda la velocità, soprattutto nei quartieri orientali e nelle ore successive alla mezzanotte. Il sistema che mantiene i semafori attivi fino all’1.30 contribuisce a regolare gli incroci, ma secondo le segnalazioni dei residenti non sarebbe sufficiente a contrastare le velocità elevate lungo i rettilinei.
Le maggiori preoccupazioni riguardano il lungomare e via Posidonia, dove nelle ore notturne auto e moto di grossa cilindrata verrebbero viste procedere a velocità molto sostenute. Secondo alcuni residenti, in determinate circostanze si supererebbero anche i 100 chilometri orari.
La richiesta di controlli mobili nei punti più a rischio
Da qui nasce la proposta di affiancare ai semafori anche un autovelox mobile, da utilizzare a rotazione nelle fasce orarie e nei tratti maggiormente interessati dal fenomeno. L’ipotesi riguarda soprattutto il corridoio Tafuri-Marconi-Colombo e via Posidonia, con controlli dinamici supportati dalla presenza delle pattuglie. Particolarmente significativo è il dato relativo ai soli lungomare Tafuri e Marconi: insieme totalizzano 61 incidenti, quasi l’11% di tutti quelli registrati in città.

