Nel cuore della 33ª edizione di Baccanalia, a San Gregorio Magno, torna uno degli appuntamenti culturali più significativi della manifestazione: il Premio Nazionale di Musicologia “Luigi Naddeo”.
La terza edizione del riconoscimento è in programma venerdì 21 agosto, alle ore 20, presso il Salotto dei Convegni, lo spazio verde all’aperto dell’area fiera che, durante Baccanalia, ospita ogni sera incontri, riflessioni e momenti di approfondimento prima degli appuntamenti musicali.
Un premio dedicato alla memoria di Luigi Naddeo
Il premio rende omaggio a Luigi Naddeo, flicornista originario di San Gregorio Magno, figura legata alla tradizione musicale del territorio e alla grande scuola del bel canto italiano.
Naddeo suonò nella banda civica del paese e venne poi ammesso nella Banda dell’Aeronautica Militare, della quale divenne vicedirettore. La sua storia è ricordata anche per il legame epistolare con Enrico Caruso, al quale chiese alcune incisioni da studiare per trasferire sul flicorno la tecnica e l’espressività del canto lirico.
Da questa eredità nasce il Premio Naddeo, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Gregorio Magno per valorizzare la ricerca musicologica e sostenere i giovani studiosi.
Il ruolo dell’assessore Rita Robertazzi e della professoressa Donisi
Il percorso del premio è stato seguito con particolare attenzione dall’assessore alla Cultura e vicesindaco Rita Robertazzi, che negli anni ha contribuito a far crescere il riconoscimento fino a renderlo uno dei momenti più identitari di Baccanalia.
Il coordinamento scientifico è affidato alla professoressa Enrica Donisi, musicologa e docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, che presiede anche la commissione incaricata della valutazione.
L’obiettivo è premiare l’eccellenza nella ricerca accademica in ambito musicologico, dando spazio a lavori capaci di unire rigore scientifico, memoria musicale e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il riconoscimento alla dottoressa Francesca De Nardis
Il Premio Luigi Naddeo consiste in una borsa di studio del valore di 1.000 euro, assegnata alla migliore tesi di laurea in Musicologia discussa presso un’università italiana o un conservatorio italiano.
Per l’edizione 2026, il riconoscimento sarà conferito alla dottoressa Francesca De Nardis.
L’assessore Rita Robertazzi ha sottolineato il valore culturale ed etico dell’iniziativa, definendola un investimento nei giovani, nella ricerca e nella memoria di un maestro capace di collegare le radici popolari del territorio alla tradizione del bel canto.
Gli ospiti della serata
Tra gli ospiti dell’appuntamento è prevista la presenza di Gaetano Bonelli, direttore della Casa Museo Enrico Caruso di Napoli, insieme a docenti provenienti dal mondo universitario e dai conservatori.
Una partecipazione che conferma il respiro nazionale assunto dal Premio Naddeo, cresciuto edizione dopo edizione fino a diventare un punto di riferimento culturale all’interno di Baccanalia.
Il legame con Baccanalia
La serata del 21 agosto si inserisce nel programma culturale che accompagna la storica manifestazione di San Gregorio Magno, in programma dal 19 al 23 agosto.
Baccanalia, conosciuta per il percorso tra le grotticelle scavate nella roccia, il vino, la convivialità e la tradizione, dedica ogni sera spazio anche al confronto su temi legati allo sviluppo sostenibile, al turismo esperienziale e al futuro delle aree interne.
In questo contesto, il Premio Luigi Naddeo rappresenta il tassello dedicato alla ricerca musicale, alla memoria e alla valorizzazione di un patrimonio culturale che appartiene al territorio ma parla a una dimensione nazionale.
Chi era Luigi Naddeo
Nato a San Gregorio Magno, Luigi Naddeo mosse i primi passi nella banda del paese diretta dal maestro Mariano Lepore. Si diplomò poi al Conservatorio San Pietro a Majella, sotto la guida del maestro Del Giudice, proseguendo gli studi di composizione e strumentazione per banda con musicisti come Jacopo Napoli, Camillo De Nardis e Fieramosca.
Divenuto uno dei primi vicedirettori della Banda dell’Aeronautica Militare Italiana, Naddeo è ricordato come un flicornista di grande sensibilità artistica.
La tradizione locale racconta che, dopo aver ricevuto da Enrico Caruso alcune incisioni da studiare, riuscì a far vibrare il flicorno con un’espressività quasi vocale, fino a rievocare il celebre pianto di Canio nell’aria “Vesti la giubba” dai Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.
Un episodio che continua a raccontare il legame ideale tra San Gregorio Magno, la musica bandistica, il bel canto e uno dei più grandi tenori della storia.

