Il primo Consiglio comunale della nuova consiliatura di Salerno si apre con un segnale politico netto: Horace Di Carlo è il nuovo presidente dell’assise, mentre la vicepresidenza va a Zambrano. Una scelta che ridisegna subito gli equilibri in aula e lascia fuori Sarel Malan, dato fino a questa mattina tra i nomi più accreditati per il ruolo di vicepresidente del Consiglio comunale. L’avvio del quinto mandato di Vincenzo De Luca da sindaco di Salerno parte dunque con una partita tutta interna alle nomine, tra trattative, contromanovre e primi malumori nelle opposizioni.
Salerno, Horace Di Carlo presidente del Consiglio comunale: Zambrano vice, sfuma la nomina per Sarel Malan
La presidenza del Consiglio comunale va a Horace Di Carlo, nome scelto per guidare i lavori dell’aula nella nuova fase amministrativa. Una nomina che rappresenta il primo tassello istituzionale della consiliatura e che conferma la volontà della maggioranza di presentarsi compatta già nella seduta d’esordio.
Per De Luca, il primo banco di prova era proprio quello delle caselle chiave: presidenza dell’assise, vicepresidenza e commissioni. Passaggi apparentemente tecnici, ma decisivi per misurare i rapporti di forza tra gruppi e schieramenti.
Zambrano vicepresidente, Malan resta fuori
La novità più politica riguarda però la vicepresidenza del Consiglio comunale. Il ruolo va a Zambrano, mentre resta fuori Sarel Malan, che fino a poche ore prima veniva indicato come possibile vicepresidente. Nei giorni scorsi, infatti, il centrodestra aveva individuato proprio Malan per quel ruolo, insieme a Gherardo Maria Marenghi per la presidenza della commissione Trasparenza. Il quadro, però, si è modificato. Il risultato è una vera beffa politica per Malan e un primo segnale delle tensioni che attraversano l’opposizione.
Una consiliatura che parte già in salita
La seduta inaugurale, più che un semplice passaggio istituzionale, diventa così il primo vero test politico della nuova stagione amministrativa. Da una parte la maggioranza di De Luca punta a mostrare ordine e controllo. Dall’altra le opposizioni devono fare i conti con rapporti interni già complicati e con una partita sulle nomine che ha lasciato più di un malumore.
Con Di Carlo presidente e Zambrano vicepresidente, il Consiglio comunale di Salerno comincia il suo percorso. Ma il primo giorno basta già a chiarire una cosa: la nuova consiliatura sarà anche una lunga partita di equilibri politici.

