Un'articolata operazione di contrasto alla criminalità predatoria condotta dai Carabinieri ha portato allo smantellamento di un pericoloso sodalizio criminale, composto da quattro cittadini di nazionalità albanese, specializzato in colpi notturni ai danni di ricevitorie e tabaccherie.
I raid della banda non hanno risparmiato il Vallo di Diano, colpendo duramente diversi esercizi commerciali nel territorio di Sala Consilina, oltre a estendersi in varie province del Centro-Sud Italia. I militari sono riusciti a rintracciare e trarre in arresto il primo componente del gruppo nel comprensorio di Bologna, mentre per gli altri tre complici sono state attivate le procedure di localizzazione e cattura su scala nazionale.
L'azione della cellula criminale ha provocato pesanti ripercussioni economiche per il tessuto imprenditoriale locale, colpendo una categoria di lavoratori e piccoli imprenditori storicamente esposta ai rischi della microcriminalità. Il bilancio complessivo dei danni patrimoniali, calcolato dagli investigatori dell'Arma, supera i 300mila euro, una cifra ingente che include sia il valore commerciale della merce sottratta sia le consistenti spese strutturali necessarie per la riparazione dei locali e degli infissi devastati durante le spaccate notturne.
La mappa dei furti ricostruita dagli inquirenti fotografa la forte mobilità transregionale del gruppo, capace di colpire in diverse aree geografiche nell'arco di pochi mesi. Le incursioni hanno interessato inizialmente l'area lucana, con colpi nei comuni di Venosa, Melfi, Rionero in Vulture e Lagonegro, per poi estendersi al quadrante campano nel comprensorio strategico di Sala Consilina e toccare infine le province di Foggia e Frosinone.
Grazie all'analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza e ai rilievi scientifici effettuati nei negozi colpiti, i Carabinieri sono riusciti a isolare gli elementi probatori necessari per l'emissione delle ordinanze di custodia cautelare. Le indagini proseguono ora per individuare eventuali basisti locali che offrivano supporto logistico alla banda durante gli spostamenti nei vari territori.
I raid della banda non hanno risparmiato il Vallo di Diano, colpendo duramente diversi esercizi commerciali nel territorio di Sala Consilina, oltre a estendersi in varie province del Centro-Sud Italia. I militari sono riusciti a rintracciare e trarre in arresto il primo componente del gruppo nel comprensorio di Bologna, mentre per gli altri tre complici sono state attivate le procedure di localizzazione e cattura su scala nazionale.
Sala Consilina nel mirino dei ladri di Gratta e Vinci
L'inchiesta ha permesso di ricostruire una scia impressionante di ben 34 furti, tra colpi messi a segno e tentati, perpetrati in un arco temporale compreso tra il febbraio 2023 e il marzo 2024. La gang si muoveva con un modus operandi collaudato e sistematico, agendo nel cuore della notte e forzando con violenza le saracinesche e le porte d'ingresso delle rivendite di generi di monopolio, concentrate soprattutto nei contesti periferici e rurali. L'obiettivo primario dei malviventi era l'accaparramento di tabacchi lavorati esteri, valori bollati, fondi cassa in contanti e interi blocchi di biglietti delle lotterie istantanee, pronti per essere reimmessi nel mercato nero attraverso canali di ricettazione illecita.L'azione della cellula criminale ha provocato pesanti ripercussioni economiche per il tessuto imprenditoriale locale, colpendo una categoria di lavoratori e piccoli imprenditori storicamente esposta ai rischi della microcriminalità. Il bilancio complessivo dei danni patrimoniali, calcolato dagli investigatori dell'Arma, supera i 300mila euro, una cifra ingente che include sia il valore commerciale della merce sottratta sia le consistenti spese strutturali necessarie per la riparazione dei locali e degli infissi devastati durante le spaccate notturne.
La mappa dei furti ricostruita dagli inquirenti fotografa la forte mobilità transregionale del gruppo, capace di colpire in diverse aree geografiche nell'arco di pochi mesi. Le incursioni hanno interessato inizialmente l'area lucana, con colpi nei comuni di Venosa, Melfi, Rionero in Vulture e Lagonegro, per poi estendersi al quadrante campano nel comprensorio strategico di Sala Consilina e toccare infine le province di Foggia e Frosinone.
Grazie all'analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza e ai rilievi scientifici effettuati nei negozi colpiti, i Carabinieri sono riusciti a isolare gli elementi probatori necessari per l'emissione delle ordinanze di custodia cautelare. Le indagini proseguono ora per individuare eventuali basisti locali che offrivano supporto logistico alla banda durante gli spostamenti nei vari territori.

