Il giovane imprenditore di Roccadaspide, Alessio Mazzano, sarà processato con l'accusa di aver percepito indebitamente erogazioni pubbliche. Lo riporta Stiletv.
Secondo le accuse, tra il 2023 e il 2024, Mazzaro avrebbe dichiarato una consistenza economica aziendale superiore al minimo richiesto per accedere ai finanziamenti. Ciò includeva l'attribuzione di terreni situati nei comuni di Aquara e Castel San Lorenzo, che non erano nella sua disponibilità, e la falsa attestazione di coltivazioni inesistenti sui terreni stessi, come ulivi, patate e viti.
Le indagini sono state condotte dai finanzieri del Gruppo di Eboli in collaborazione con gli agenti della Polizia Municipale di Roccadaspide e coordinate dal pm Marinella Guglielmotti. Il 16 aprile scorso, il pubblico ministero ha richiesto il rinvio a giudizio per il giovane imprenditore. Tale richiesta è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, la quale ha fissato la prima udienza per il prossimo 12 ottobre presso la cittadella giudiziaria di Salerno (1ª sezione penale, 2° collegio), identificando lo Stato come parte lesa nella vicenda.
Alessio Mazzaro, difeso dall'avvocato Sebastiano Civita, rimane protetto dalla presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva. Lo stesso ha dichiarato: “Rispetto le decisioni della magistratura con serenità. Il processo rappresenterà un’opportunità per chiarire molti aspetti di questa vicenda...”.
Roccadaspide, fondi regionali percepiti indebitamente: a processo il giovane imprenditore Alessio Mazzaro
Accusato di aver percepito indebitamente erogazioni pubbliche, Alessio Mazzaro, giovane imprenditore del luogo e portavoce del circolo locale di Fratelli d’Italia, sarà processato. La Procura della Repubblica di Salerno sostiene che il ventisettenne, titolare di un’azienda agricola situata in località Olivella, si sarebbe assicurato fondi regionali per un totale di 143.893 euro tramite dichiarazioni false, nell’ambito del ‘Progetto integrato Giovani’ previsto dal PSR Campania 2014/2020.Secondo le accuse, tra il 2023 e il 2024, Mazzaro avrebbe dichiarato una consistenza economica aziendale superiore al minimo richiesto per accedere ai finanziamenti. Ciò includeva l'attribuzione di terreni situati nei comuni di Aquara e Castel San Lorenzo, che non erano nella sua disponibilità, e la falsa attestazione di coltivazioni inesistenti sui terreni stessi, come ulivi, patate e viti.
Le indagini sono state condotte dai finanzieri del Gruppo di Eboli in collaborazione con gli agenti della Polizia Municipale di Roccadaspide e coordinate dal pm Marinella Guglielmotti. Il 16 aprile scorso, il pubblico ministero ha richiesto il rinvio a giudizio per il giovane imprenditore. Tale richiesta è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, la quale ha fissato la prima udienza per il prossimo 12 ottobre presso la cittadella giudiziaria di Salerno (1ª sezione penale, 2° collegio), identificando lo Stato come parte lesa nella vicenda.
Alessio Mazzaro, difeso dall'avvocato Sebastiano Civita, rimane protetto dalla presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva. Lo stesso ha dichiarato: “Rispetto le decisioni della magistratura con serenità. Il processo rappresenterà un’opportunità per chiarire molti aspetti di questa vicenda...”.

