Una presa di posizione netta contro la riorganizzazione della rete materno-neonatale nella provincia di Salerno arriva dal Nursind provinciale.
La sigla sindacale contesta la politica dei tagli e dei depotenziamenti a carico dei presidi pubblici a fronte del calo demografico, evidenziando come parallelamente vengano salvaguardati i budget destinati alle strutture private accreditate.
Dal canto suo, il segretario amministrativo Adriano Cirillo evidenzia che una ridistribuzione virtuosa delle attività all'interno del solo circuito pubblico consentirebbe a tutti gli ospedali del territorio — con particolare riguardo alle aree interne e periferiche come Cilento, Vallo di Diano e Piana del Sele — di raggiungere i volumi minimi previsti dalle normative nazionali, affiancando a ciò un potenziamento dei trasporti protetti materno-neonatali.
Sul fronte della dotazione organica, il coordinatore per l'Asl Salerno Giovanni Aspromonte sollecita un piano straordinario di assunzioni preventivo al fine di alleggerire i carichi di lavoro e lo stress degli operatori in corsia. Il sindacato chiede pertanto la sospensione immediata di ogni ulteriore provvedimento di chiusura dei punti nascita pubblici e l'apertura di un tavolo di confronto istituzionale con la Regione e i vertici sanitari per una revisione equa e trasparente dei fabbisogni territoriali.
La sigla sindacale contesta la politica dei tagli e dei depotenziamenti a carico dei presidi pubblici a fronte del calo demografico, evidenziando come parallelamente vengano salvaguardati i budget destinati alle strutture private accreditate.
Provincia di Salerno, Nursind contro il taglio dei punti nascita pubblici
Il segretario generale Biagio Tomasco sottolinea come la forte flessione delle nascite debba spingere a una concentrazione delle competenze per garantire la sicurezza delle prestazioni, senza tuttavia impoverire gli ospedali pubblici, unici a garantire il servizio di emergenza-urgenza h24 e la gestione della complessità.Dal canto suo, il segretario amministrativo Adriano Cirillo evidenzia che una ridistribuzione virtuosa delle attività all'interno del solo circuito pubblico consentirebbe a tutti gli ospedali del territorio — con particolare riguardo alle aree interne e periferiche come Cilento, Vallo di Diano e Piana del Sele — di raggiungere i volumi minimi previsti dalle normative nazionali, affiancando a ciò un potenziamento dei trasporti protetti materno-neonatali.
Sul fronte della dotazione organica, il coordinatore per l'Asl Salerno Giovanni Aspromonte sollecita un piano straordinario di assunzioni preventivo al fine di alleggerire i carichi di lavoro e lo stress degli operatori in corsia. Il sindacato chiede pertanto la sospensione immediata di ogni ulteriore provvedimento di chiusura dei punti nascita pubblici e l'apertura di un tavolo di confronto istituzionale con la Regione e i vertici sanitari per una revisione equa e trasparente dei fabbisogni territoriali.

