La complessa riorganizzazione della sanità territoriale nel Cilento approda direttamente sui tavoli della giunta regionale al termine di un vertice istituzionale svoltosi ad Ascea. Il sindaco di Agropoli, Roberto Antonio Mutalipassi, insieme a una rappresentanza dei primi cittadini appartenenti al distretto sanitario numero 70, ha incontrato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per sottoporre all'attenzione di Palazzo Santa Lucia un dettagliato documento programmatico mirato al potenziamento delle strutture assistenziali dell'area a sud di Salerno.
Il primo cittadino agropolese ha colto l'occasione per lanciare un fermo monito al dibattito politico locale, esortando tutte le forze partitiche e i movimenti civici a superare le logiche di fazione e le ambizioni personali su un tema delicato come il diritto alla salute. Mutalipassi ha ribadito che la risoluzione delle criticità ospedaliere resta la priorità assoluta dell'amministrazione comunale, invitando chiunque disponga di canali di mediazione alternativi a sollecitare gli organi regionali competenti in uno spirito di totale collaborazione istituzionale, piuttosto che alimentare divisioni all'interno della comunità.
Pronto soccorso ad Agropoli, i sindaci del Cilento consegnano il piano a Fico
Il punto cardine della mobilitazione dei sindaci ruota attorno alla formale richiesta di riattivazione del pronto soccorso presso il presidio ospedaliero di Agropoli, un'infrastruttura d'emergenza ritenuta vitale per un comprensorio geograficamente vasto e storicamente penalizzato dai collegamenti viari. Oltre alla riapertura del reparto di prima emergenza, i rappresentanti locali hanno preteso l'integrale attuazione delle disposizioni e dei reparti già pianificati nell'ultimo atto aziendale, ricevendo dal governatore un'attestazione di apertura formale e l'impegno a valutare le necessarie modifiche amministrative per sbloccare i servizi.Il primo cittadino agropolese ha colto l'occasione per lanciare un fermo monito al dibattito politico locale, esortando tutte le forze partitiche e i movimenti civici a superare le logiche di fazione e le ambizioni personali su un tema delicato come il diritto alla salute. Mutalipassi ha ribadito che la risoluzione delle criticità ospedaliere resta la priorità assoluta dell'amministrazione comunale, invitando chiunque disponga di canali di mediazione alternativi a sollecitare gli organi regionali competenti in uno spirito di totale collaborazione istituzionale, piuttosto che alimentare divisioni all'interno della comunità.

