La questione dei parcheggi sta sollevando le proteste presso l'ospedale Ruggi: la FIM-CISL Salerno ha inviato una lettera all’amministrazione ospedaliera e a Coopservice per esprimere un forte dissenso verso il divieto.
Il sindacato sottolinea che questo provvedimento non riguarda solo i manutentori, ma coinvolge anche chi lavora nei servizi di pulizia, mensa, sicurezza e in tutte le attività esternalizzate necessarie per il funzionamento dell’ospedale.
La FIM-CISL evidenzia che ai lavoratori viene ora richiesta l’utilizzazione, se disponibile, del parcheggio per i visitatori, con un costo giornaliero di 2 euro. Questa decisione è definita dal sindacato come "ingiustificata, penalizzante e potenzialmente discriminatoria", in contrasto con i principi di equità e parità di trattamento per il personale che lavora nell’ospedale.
Si ricorda inoltre nella nota che esisteva all'interno del Ruggi un’area precedentemente destinata ai dipendenti delle manutenzioni, con accesso controllato e gestita direttamente dai lavoratori stessi, che potrebbe essere riutilizzata per risolvere il problema della sosta.
Secondo la FIM-CISL, ripristinando questo parcheggio si potrebbe garantire una soluzione efficace e ordinata, vantaggiosa sia per il personale delle imprese appaltatrici che per l’organizzazione complessiva dei servizi ospedalieri.
Il sindacato sollecita quindi un incontro immediato con l’AOU Ruggi e Coopservice, al fine di trovare una soluzione condivisa che allinei le esigenze organizzative dell’Azienda con quelle dei lavoratori impegnati nei servizi esternalizzati.
Parcheggi all'ospedale Ruggi, la FIM-CISL Salerno: "I lavoratori degli appalti svantaggiati, riapriamo l'area dedicata"
La questione dei parcheggi sta sollevando proteste presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. La FIM-CISL Salerno, con il supporto delle rappresentanze sindacali unitarie, ha inviato una lettera all’amministrazione ospedaliera e a Coopservice per esprimere un forte dissenso verso la decisione di vietare la sosta delle auto personali dei lavoratori impiegati negli appalti di manutenzione e, in generale, del personale delle ditte esterne che operano regolarmente nella struttura.Il sindacato sottolinea che questo provvedimento non riguarda solo i manutentori, ma coinvolge anche chi lavora nei servizi di pulizia, mensa, sicurezza e in tutte le attività esternalizzate necessarie per il funzionamento dell’ospedale.
La FIM-CISL evidenzia che ai lavoratori viene ora richiesta l’utilizzazione, se disponibile, del parcheggio per i visitatori, con un costo giornaliero di 2 euro. Questa decisione è definita dal sindacato come "ingiustificata, penalizzante e potenzialmente discriminatoria", in contrasto con i principi di equità e parità di trattamento per il personale che lavora nell’ospedale.
Si ricorda inoltre nella nota che esisteva all'interno del Ruggi un’area precedentemente destinata ai dipendenti delle manutenzioni, con accesso controllato e gestita direttamente dai lavoratori stessi, che potrebbe essere riutilizzata per risolvere il problema della sosta.
Secondo la FIM-CISL, ripristinando questo parcheggio si potrebbe garantire una soluzione efficace e ordinata, vantaggiosa sia per il personale delle imprese appaltatrici che per l’organizzazione complessiva dei servizi ospedalieri.
Il sindacato sollecita quindi un incontro immediato con l’AOU Ruggi e Coopservice, al fine di trovare una soluzione condivisa che allinei le esigenze organizzative dell’Azienda con quelle dei lavoratori impegnati nei servizi esternalizzati.

