L'esposto contro l'Asl Salerno non è stato sottoscritto dai sindaci ma lo scontro sulla chiusura dell'ospedale di Agropoli resta acceso: "Scelta istituzionale, ora serve coesione, non divisioni". Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
"Le critiche sono ingiustificate e offensive", sottolineano gli amministratori, ricordando di aver sempre appoggiato le iniziative mirate a migliorare il sistema sanitario del Cilento. La mancata adesione all'esposto, secondo loro, non significa però un disimpegno, ma rappresenta una scelta di natura istituzionale. Gli sforzi dei sindaci si concentrano sul raggiungimento di obiettivi concreti attraverso il dialogo con Regione Campania, Asl e altri enti competenti. Tra le proposte avanzate vi sono la creazione di una "Azienda Ospedaliera del Parco" e una maggiore collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno attraverso l’impiego di tirocinanti e specializzandi negli ospedali del territorio. "Questa è una questione cruciale che richiede unità, non divisioni o polemiche", ribadiscono i rappresentanti del Distretto 70, mettendo al primo posto la necessità di una strategia condivisa per garantire il diritto alla salute nell’intera comunità.
Anche le polemiche per l'assenza del sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Sansone, all’ultimo incontro tra i sindaci dedicato alla questione dell’ospedale di Agropoli sembrano essersi attenuate. Alcuni membri del Comitato avevano sollevato critiche sull’assenza, sospettandone ragioni politiche. Tuttavia, Sansone ha chiarito che la sua mancata partecipazione era dovuta unicamente a un impedimento dell'ultimo minuto e non rappresentava una presa di distanza dalle problematiche sanitarie. Anzi, ha ricordato che il Comune di Vallo è da sempre sostenitore della riapertura del pronto soccorso di Agropoli e che negli anni ha ripetutamente sollecitato interventi urgenti alla rete sanitaria del territorio da parte della Regione Campania. Il primo cittadino ha inoltre rilanciato la proposta di fondare l'Azienda Ospedaliera dei Presidi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. "Adesso servono interventi concreti, non più parole", è stato il suo messaggio alle istituzioni regionali e ai consiglieri eletti in provincia di Salerno.
Il Comitato Obiettivo Ospedale, intanto, non allenta la pressione e fa appello al sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, agli assessori e ai consiglieri comunali affinché dimostrino maggiore coinvolgimento nel presidio permanente mediante presenze costanti e turni regolari al fianco della popolazione.
"Occorre rimanere compatti per salvare il nostro territorio, la nostra dignità e la nostra salute", sostengono i promotori della protesta. Per loro, le rassicurazioni verbali non sono più sufficienti in questa fase della mobilitazione. A diventare simbolo degli sforzi è stato Antonio Salese che, sfidando un caldo soffocante con temperature superiori ai trenta gradi, ha passato ore sotto il gazebo del presidio al grido determinato: "Non molliamo". Per mantenere alta l'attenzione sulla questione sanitaria, si starebbe inoltre valutando l'idea di esporre uno striscione durante le riprese del noto film "Benvenuti al Sud", che si terranno nei prossimi giorni nella zona dello stadio Guariglia ad Agropoli.
Ospedale di Agropoli, esposto contro l'Asl non sottoscritto dai sindaci ma lo scontro resta acceso
Mentre entra nel suo ventunesimo giorno consecutivo il presidio permanente di fronte all'ospedale cittadino,il dibattito sulla riapertura del Pronto Soccorso e sul futuro del presidio ospedaliero ad Agropoli continua a vivacizzarsi. Gli amministratori locali hanno infatti diramato una nota congiunta per spiegare la loro posizione dopo le critiche sollevate in seguito alla decisione di non firmare l'esposto presentato dal Comitato contro l'Asl di Salerno. I primi cittadini hanno ribadito il loro pieno supporto alla causa del rafforzamento dell'ospedale di Agropoli e hanno respinto con forza le accuse di responsabilità sulla situazione sanitaria attuale."Le critiche sono ingiustificate e offensive", sottolineano gli amministratori, ricordando di aver sempre appoggiato le iniziative mirate a migliorare il sistema sanitario del Cilento. La mancata adesione all'esposto, secondo loro, non significa però un disimpegno, ma rappresenta una scelta di natura istituzionale. Gli sforzi dei sindaci si concentrano sul raggiungimento di obiettivi concreti attraverso il dialogo con Regione Campania, Asl e altri enti competenti. Tra le proposte avanzate vi sono la creazione di una "Azienda Ospedaliera del Parco" e una maggiore collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno attraverso l’impiego di tirocinanti e specializzandi negli ospedali del territorio. "Questa è una questione cruciale che richiede unità, non divisioni o polemiche", ribadiscono i rappresentanti del Distretto 70, mettendo al primo posto la necessità di una strategia condivisa per garantire il diritto alla salute nell’intera comunità.
Anche le polemiche per l'assenza del sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Sansone, all’ultimo incontro tra i sindaci dedicato alla questione dell’ospedale di Agropoli sembrano essersi attenuate. Alcuni membri del Comitato avevano sollevato critiche sull’assenza, sospettandone ragioni politiche. Tuttavia, Sansone ha chiarito che la sua mancata partecipazione era dovuta unicamente a un impedimento dell'ultimo minuto e non rappresentava una presa di distanza dalle problematiche sanitarie. Anzi, ha ricordato che il Comune di Vallo è da sempre sostenitore della riapertura del pronto soccorso di Agropoli e che negli anni ha ripetutamente sollecitato interventi urgenti alla rete sanitaria del territorio da parte della Regione Campania. Il primo cittadino ha inoltre rilanciato la proposta di fondare l'Azienda Ospedaliera dei Presidi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. "Adesso servono interventi concreti, non più parole", è stato il suo messaggio alle istituzioni regionali e ai consiglieri eletti in provincia di Salerno.
Il Comitato Obiettivo Ospedale, intanto, non allenta la pressione e fa appello al sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, agli assessori e ai consiglieri comunali affinché dimostrino maggiore coinvolgimento nel presidio permanente mediante presenze costanti e turni regolari al fianco della popolazione.
"Occorre rimanere compatti per salvare il nostro territorio, la nostra dignità e la nostra salute", sostengono i promotori della protesta. Per loro, le rassicurazioni verbali non sono più sufficienti in questa fase della mobilitazione. A diventare simbolo degli sforzi è stato Antonio Salese che, sfidando un caldo soffocante con temperature superiori ai trenta gradi, ha passato ore sotto il gazebo del presidio al grido determinato: "Non molliamo". Per mantenere alta l'attenzione sulla questione sanitaria, si starebbe inoltre valutando l'idea di esporre uno striscione durante le riprese del noto film "Benvenuti al Sud", che si terranno nei prossimi giorni nella zona dello stadio Guariglia ad Agropoli.

