Una revisione dettagliata degli atti amministrativi e dei finanziamenti contraddice le affermazioni dell'ex sindaco Francesco Squillante riguardo la presunta paternità politica del Piano delle opere pubbliche approvato dalla Commissione straordinaria a Sarno.
La Commissione straordinaria ha operato per proteggere le risorse della comunità, introducendo una chiara discontinuità gestionale con il termine dei contratti ex articolo 110, il potenziamento dell'ufficio tecnico comunale, la creazione di una struttura di supporto agli appalti e il ripristino degli organismi di controllo, precedentemente influenzati da figure legate alla criminalità locale.
Forza Italia interviene con decisione, esigendo chiarezza e trasparenza esclusivamente nell'interesse della città. Aniello Buonaiuto, dirigente regionale del partito, afferma che dopo mesi difficili, Sarno merita rispetto e verità. I cittadini hanno diritto ai fatti e non a continue rivendicazioni di meriti per opere iniziate molto tempo fa. Inserire un intervento in un Piano triennale non significa averlo ideato o finanziato. La Commissione straordinaria ha fatto quanto necessario per preservare risorse cruciali ed evitare danni alla comunità, ma continuare un'opera avviata non implica alcuna paternità politica. Trasformare la normale continuità amministrativa in un vanto rischia solo di ingannare una comunità che ha già sofferto.
Giuseppe Agovino, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, sottolinea la netta discontinuità gestionale impressa dalla gestione commissariale: "Gli atti amministrativi mostrano chiaramente una Commissione che salvaguarda interventi utili e interviene decisamente su struttura burocratica e meccanismi di controllo, seguendo valutazioni autonome. La riorganizzazione dell’ufficio tecnico comunale, il supporto ai responsabili unici dei procedimenti per le gare d’appalto e il riassetto degli organi interni di verifica dimostrano una netta rottura col passato. Le opere pubbliche non appartengono a chi le inserisce in un documento programmatico. Le opere pubbliche appartengono a Sarno e a tutti i suoi cittadini".
Sarno, Forza Italia chiarisce la situazione delle opere pubbliche: "Continuità amministrativa"
Una revisione dettagliata degli atti amministrativi e dei finanziamenti contraddice le affermazioni dell'ex sindaco Francesco Squillante riguardo la presunta paternità politica del Piano delle opere pubbliche approvato dalla Commissione straordinaria a Sarno. Sebbene molti interventi fossero stati già inclusi nel Programma triennale della precedente giunta comunale del novembre 2025, le loro origini risalgono a progetti e iter tramandati negli anni: dal progetto esecutivo per il Monte Saretto del 2008 (2,7 milioni di euro), agli atti regionali per la scuola di Lavorate del 2016-2017 (4,6 milioni), fino alla programmazione della Provinciale 74 Sarno-Striano e al finanziamento statale del 2023 per l’arteria Foresta-Castagnitiello (3,9 milioni).La Commissione straordinaria ha operato per proteggere le risorse della comunità, introducendo una chiara discontinuità gestionale con il termine dei contratti ex articolo 110, il potenziamento dell'ufficio tecnico comunale, la creazione di una struttura di supporto agli appalti e il ripristino degli organismi di controllo, precedentemente influenzati da figure legate alla criminalità locale.
Forza Italia interviene con decisione, esigendo chiarezza e trasparenza esclusivamente nell'interesse della città. Aniello Buonaiuto, dirigente regionale del partito, afferma che dopo mesi difficili, Sarno merita rispetto e verità. I cittadini hanno diritto ai fatti e non a continue rivendicazioni di meriti per opere iniziate molto tempo fa. Inserire un intervento in un Piano triennale non significa averlo ideato o finanziato. La Commissione straordinaria ha fatto quanto necessario per preservare risorse cruciali ed evitare danni alla comunità, ma continuare un'opera avviata non implica alcuna paternità politica. Trasformare la normale continuità amministrativa in un vanto rischia solo di ingannare una comunità che ha già sofferto.
Giuseppe Agovino, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, sottolinea la netta discontinuità gestionale impressa dalla gestione commissariale: "Gli atti amministrativi mostrano chiaramente una Commissione che salvaguarda interventi utili e interviene decisamente su struttura burocratica e meccanismi di controllo, seguendo valutazioni autonome. La riorganizzazione dell’ufficio tecnico comunale, il supporto ai responsabili unici dei procedimenti per le gare d’appalto e il riassetto degli organi interni di verifica dimostrano una netta rottura col passato. Le opere pubbliche non appartengono a chi le inserisce in un documento programmatico. Le opere pubbliche appartengono a Sarno e a tutti i suoi cittadini".

