Si conclude giovedì 27 agosto l’edizione 2026 di “Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico”, il progetto culturale promosso dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute insieme al Comune di Pollica e curato dal giornalista Yuri Buono.
L’iniziativa rientra nelle attività permanenti del Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute e del Comune di Pollica attraverso il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, presidio socio-culturale operativo durante tutto l’anno all’interno del Castello dei Principi Capano. Uno spazio in cui patrimonio, formazione, ricerca, educazione e partecipazione della comunità convivono all’interno di una programmazione costante.
“Trame Mediterranee” rappresenta una delle principali espressioni di questo percorso condiviso: non un appuntamento fine a se stesso, ma una tappa di un progetto che unisce cultura, territorio, scuola, relazioni e possibilità di sviluppo. Nel territorio riconosciuto come Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, la rassegna ha raccontato il Cilento attraverso teatro, musica, divulgazione, memoria e degustazioni.
L’obiettivo non è stato quello di proporre una semplice manifestazione dedicata all’enogastronomia, ma di costruire un’esperienza culturale nella quale il cibo diventasse una chiave di lettura del territorio, uno strumento per favorire il dialogo tra generazioni e per valorizzare le persone impegnate ogni giorno nella tutela del patrimonio bioculturale mediterraneo.
Il percorso ha toccato alcuni dei principali patrimoni gastronomici e culturali del Cilento: dalla capra alle tradizioni casearie, dal Cece di Cicerale alle erbe spontanee, dai grani antichi alla bio-agricoltura, dalla mozzarella nella mortella alle botaniche locali, passando per i vitigni identitari, il Fico Bianco del Cilento, il miele artigianale, le Alici di Menaica, la pesca sostenibile e l’olio extravergine di oliva.
A rappresentare questo patrimonio sono stati Annacarla Tredici, Giovanna Voria, Edmondo Soffritti, Silvia Chirico, Danilo Porro, Marco Serra, Beppe Cilento, Pasqualino Volpe, Donatella Marino, Vittorio Rambaldo e Piero Matarazzo, insieme alle nonne di Pollica e ai produttori cilentani che hanno preso parte al convivio conclusivo.
Il Campus collabora in maniera continuativa con le scuole del territorio, con il sistema educativo italiano e con reti internazionali impegnate nell’innovazione, sviluppando percorsi e programmi residenziali capaci di mettere in relazione giovani, insegnanti, ricercatori, istituzioni e comunità.
Il luogo rappresenta contemporaneamente un collegamento con il mondo e uno spazio di connessione permanente. Il lavoro condiviso dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute e dal Comune di Pollica attraverso il Centro Studi permette di collegare la dimensione locale della Dieta Mediterranea con programmi, competenze e confronti nazionali e internazionali, alimentando nel tempo formazione, innovazione, produzione culturale e nuove possibilità per il territorio.
“Trame Mediterranee” rende concreta questa collaborazione tra pubblico, privato e territorio: il patrimonio pubblico viene trasformato in uno spazio di comunità e in una piattaforma culturale, le conoscenze locali dialogano con ricerca e innovazione e produttori e cittadini partecipano attivamente alla costruzione della programmazione.
La tavola assume così una funzione educativa e civile, la convivialità diventa uno spazio culturale, il produttore si trasforma in portatore di conoscenze e il paesaggio viene considerato un patrimonio comune.
La Gastrodiplomazia consente inoltre di collegare la dimensione locale della Dieta Mediterranea alle principali sfide del presente, tra cui pace, salute, cambiamenti climatici, biodiversità, migrazioni, identità e cooperazione internazionale. L’esperienza gastronomica diventa quindi occasione di conoscenza, ascolto e costruzione di relazioni.
In quest’ottica, “Trame Mediterranee” rappresenta una delle manifestazioni pubbliche di un’attività che il Paideia Campus sviluppa durante tutto l’anno: non limitarsi a celebrare la Dieta Mediterranea, ma conservarla come patrimonio di conoscenze, pratiche e relazioni in grado di sostenere le comunità, produrre cultura e creare nuove connessioni e possibilità per il territorio.
L’attività mette in relazione longevità, ecologia integrale, educazione e cultura con l’obiettivo di creare connessioni, consolidare il senso di appartenenza alla comunità e sviluppare nuove opportunità, soprattutto per le giovani generazioni del territorio. La cultura viene così intesa come uno spazio permanente di crescita e confronto, capace di valorizzare le energie locali e contemporaneamente collegarle al resto del mondo.
La rassegna ha inoltre beneficiato della collaborazione del Consorzio Tutela Vini Salerno, impegnato nel racconto delle produzioni vitivinicole e dei vitigni identitari locali, e del contributo degli esperti di ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, contribuendo a rafforzare la conoscenza e la consapevolezza legate alle produzioni del territorio.
“Trame Mediterranee racconta molto bene ciò che stiamo costruendo a Pollica da anni insieme al Comune – dichiara Sara Roversi, Presidente della Fondazione Future Food Institute – un luogo in cui cultura, educazione, patrimonio e comunità diventano strumenti concreti di rigenerazione. Qui portiamo avanti programmi internazionali di Gastrodiplomazia perché crediamo che il cibo sia uno dei linguaggi più potenti per costruire dialogo, fiducia e cooperazione. Ma tutto parte da chi rende vivo questo patrimonio ogni giorno: agricoltori, pescatori, allevatori, produttori, artigiani e comunità. La gastronomia, per noi, non è semplicemente un’esperienza da consumare: è un dispositivo culturale ed educativo, capace di connettere biodiversità, salute, paesaggio, identità ed economia locale. Trame Mediterranee è esattamente questo: partire da una tavola a Pollica per raccontare un territorio e costruire il futuro.”
Con l’appuntamento del 27 agosto termina la stagione estiva di “Trame Mediterranee”, ma prosegue il percorso avviato. Da Pollica partirà infatti una fitta agenda internazionale attraverso la quale il Teatro Gastronomico continuerà a portare fuori dai confini locali storie, conoscenze, produttori e patrimonio della Dieta Mediterranea.
Il programma, realizzato dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute insieme al Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” del Comune di Pollica, prenderà il via da New York alla fine di settembre, durante la settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e della Climate Week, per continuare con diversi appuntamenti internazionali fino al 16 novembre.
In quella data, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, sarà celebrata la prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, un momento destinato a portare ancora una volta Pollica, il territorio e le persone che ne custodiscono il patrimonio all’interno di un confronto internazionale.
“Trame Mediterranee” si conclude dunque non come la fine di una rassegna, ma come il rafforzamento di un percorso che continua a riconoscere, mettere in relazione e valorizzare chi custodisce il Mediterraneo, trasformando il patrimonio di conoscenze locali in relazioni, collegamenti e nuove opportunità per le generazioni future.
Trame Mediterranee 2026: a Pollica il cibo diventa cultura, comunità e motore di rigenerazione
Si conclude giovedì 27 agosto l’edizione 2026 di “Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico”, il progetto culturale promosso dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute insieme al Comune di Pollica e curato dal giornalista Yuri Buono. Per un mese il Castello dei Principi Capano è diventato luogo di incontro e di convivialità, ospitando appuntamenti dedicati alle persone, alle produzioni, ai paesaggi e alle conoscenze che contribuiscono a mantenere viva la Dieta Mediterranea.L’iniziativa rientra nelle attività permanenti del Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute e del Comune di Pollica attraverso il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, presidio socio-culturale operativo durante tutto l’anno all’interno del Castello dei Principi Capano. Uno spazio in cui patrimonio, formazione, ricerca, educazione e partecipazione della comunità convivono all’interno di una programmazione costante.
“Trame Mediterranee” rappresenta una delle principali espressioni di questo percorso condiviso: non un appuntamento fine a se stesso, ma una tappa di un progetto che unisce cultura, territorio, scuola, relazioni e possibilità di sviluppo. Nel territorio riconosciuto come Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, la rassegna ha raccontato il Cilento attraverso teatro, musica, divulgazione, memoria e degustazioni.
L’obiettivo non è stato quello di proporre una semplice manifestazione dedicata all’enogastronomia, ma di costruire un’esperienza culturale nella quale il cibo diventasse una chiave di lettura del territorio, uno strumento per favorire il dialogo tra generazioni e per valorizzare le persone impegnate ogni giorno nella tutela del patrimonio bioculturale mediterraneo.
I custodi del territorio protagonisti
Al centro degli appuntamenti ci sono stati agricoltori, allevatori, pescatori, vignaioli, produttori e artigiani del gusto, considerati custodi di competenze antiche e interpreti del paesaggio contemporaneo. Insieme a loro, chef, artisti, musicisti, divulgatori e rappresentanti delle comunità locali hanno costruito un vero e proprio teatro gastronomico, dove ogni prodotto ha raccontato una storia e ogni momento conviviale è diventato occasione di confronto.Il percorso ha toccato alcuni dei principali patrimoni gastronomici e culturali del Cilento: dalla capra alle tradizioni casearie, dal Cece di Cicerale alle erbe spontanee, dai grani antichi alla bio-agricoltura, dalla mozzarella nella mortella alle botaniche locali, passando per i vitigni identitari, il Fico Bianco del Cilento, il miele artigianale, le Alici di Menaica, la pesca sostenibile e l’olio extravergine di oliva.
A rappresentare questo patrimonio sono stati Annacarla Tredici, Giovanna Voria, Edmondo Soffritti, Silvia Chirico, Danilo Porro, Marco Serra, Beppe Cilento, Pasqualino Volpe, Donatella Marino, Vittorio Rambaldo e Piero Matarazzo, insieme alle nonne di Pollica e ai produttori cilentani che hanno preso parte al convivio conclusivo.
Il Castello dei Principi Capano, presidio socio-culturale permanente
Anche il luogo scelto per la rassegna è parte integrante del progetto. Dal 2011 il Castello dei Principi Capano ospita il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” e dal 2021 è sede del Paideia Campus, presidio socio-culturale permanente. Si tratta di uno spazio vissuto dalla comunità, dove storia, patrimonio, educazione, tradizioni, ricerca, arte, tecnologia, generazioni e sperimentazione si incontrano quotidianamente.Il Campus collabora in maniera continuativa con le scuole del territorio, con il sistema educativo italiano e con reti internazionali impegnate nell’innovazione, sviluppando percorsi e programmi residenziali capaci di mettere in relazione giovani, insegnanti, ricercatori, istituzioni e comunità.
Il luogo rappresenta contemporaneamente un collegamento con il mondo e uno spazio di connessione permanente. Il lavoro condiviso dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute e dal Comune di Pollica attraverso il Centro Studi permette di collegare la dimensione locale della Dieta Mediterranea con programmi, competenze e confronti nazionali e internazionali, alimentando nel tempo formazione, innovazione, produzione culturale e nuove possibilità per il territorio.
“Trame Mediterranee” rende concreta questa collaborazione tra pubblico, privato e territorio: il patrimonio pubblico viene trasformato in uno spazio di comunità e in una piattaforma culturale, le conoscenze locali dialogano con ricerca e innovazione e produttori e cittadini partecipano attivamente alla costruzione della programmazione.
La Gastrodiplomazia come strumento strategico del Paideia Campus
All’interno della visione culturale del Paideia Campus, la Gastrodiplomazia costituisce un ambito di attività permanente. Il Campus porta avanti da anni programmi, iniziative formative e occasioni di confronto con istituzioni, università, reti internazionali e agenzie multilaterali delle Nazioni Unite, utilizzando il cibo come strumento universale per favorire rapporti, dialogo e collaborazione tra territori, culture e generazioni.La tavola assume così una funzione educativa e civile, la convivialità diventa uno spazio culturale, il produttore si trasforma in portatore di conoscenze e il paesaggio viene considerato un patrimonio comune.
La Gastrodiplomazia consente inoltre di collegare la dimensione locale della Dieta Mediterranea alle principali sfide del presente, tra cui pace, salute, cambiamenti climatici, biodiversità, migrazioni, identità e cooperazione internazionale. L’esperienza gastronomica diventa quindi occasione di conoscenza, ascolto e costruzione di relazioni.
In quest’ottica, “Trame Mediterranee” rappresenta una delle manifestazioni pubbliche di un’attività che il Paideia Campus sviluppa durante tutto l’anno: non limitarsi a celebrare la Dieta Mediterranea, ma conservarla come patrimonio di conoscenze, pratiche e relazioni in grado di sostenere le comunità, produrre cultura e creare nuove connessioni e possibilità per il territorio.
Una collaborazione che guarda al futuro
L’edizione 2026 rafforza la collaborazione tra il Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute e il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” del Comune di Pollica, proseguendo un percorso che porta nel territorio nuovi stimoli, relazioni e collegamenti.L’attività mette in relazione longevità, ecologia integrale, educazione e cultura con l’obiettivo di creare connessioni, consolidare il senso di appartenenza alla comunità e sviluppare nuove opportunità, soprattutto per le giovani generazioni del territorio. La cultura viene così intesa come uno spazio permanente di crescita e confronto, capace di valorizzare le energie locali e contemporaneamente collegarle al resto del mondo.
La rassegna ha inoltre beneficiato della collaborazione del Consorzio Tutela Vini Salerno, impegnato nel racconto delle produzioni vitivinicole e dei vitigni identitari locali, e del contributo degli esperti di ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, contribuendo a rafforzare la conoscenza e la consapevolezza legate alle produzioni del territorio.
“Trame Mediterranee racconta molto bene ciò che stiamo costruendo a Pollica da anni insieme al Comune – dichiara Sara Roversi, Presidente della Fondazione Future Food Institute – un luogo in cui cultura, educazione, patrimonio e comunità diventano strumenti concreti di rigenerazione. Qui portiamo avanti programmi internazionali di Gastrodiplomazia perché crediamo che il cibo sia uno dei linguaggi più potenti per costruire dialogo, fiducia e cooperazione. Ma tutto parte da chi rende vivo questo patrimonio ogni giorno: agricoltori, pescatori, allevatori, produttori, artigiani e comunità. La gastronomia, per noi, non è semplicemente un’esperienza da consumare: è un dispositivo culturale ed educativo, capace di connettere biodiversità, salute, paesaggio, identità ed economia locale. Trame Mediterranee è esattamente questo: partire da una tavola a Pollica per raccontare un territorio e costruire il futuro.”
Con l’appuntamento del 27 agosto termina la stagione estiva di “Trame Mediterranee”, ma prosegue il percorso avviato. Da Pollica partirà infatti una fitta agenda internazionale attraverso la quale il Teatro Gastronomico continuerà a portare fuori dai confini locali storie, conoscenze, produttori e patrimonio della Dieta Mediterranea.
Il programma, realizzato dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute insieme al Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” del Comune di Pollica, prenderà il via da New York alla fine di settembre, durante la settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e della Climate Week, per continuare con diversi appuntamenti internazionali fino al 16 novembre.
In quella data, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, sarà celebrata la prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, un momento destinato a portare ancora una volta Pollica, il territorio e le persone che ne custodiscono il patrimonio all’interno di un confronto internazionale.
“Trame Mediterranee” si conclude dunque non come la fine di una rassegna, ma come il rafforzamento di un percorso che continua a riconoscere, mettere in relazione e valorizzare chi custodisce il Mediterraneo, trasformando il patrimonio di conoscenze locali in relazioni, collegamenti e nuove opportunità per le generazioni future.

