A Riccione una comanda con un messaggio insolito ha destato scalpore quando una famiglia di Firenze in vacanza ha trovato la frase "Brucia le uova e sputaci dentro" accanto al loro ordine di uova strapazzate. Dopo aver letto il commento, hanno rifiutato di consumare il piatto e hanno pubblicato una recensione negativa online, accompagnata dalla foto della comanda.
L'incidente risale al 19 agosto e inizialmente è stato riportato da La Voce di Cesenatico. La famiglia fiorentina, giunta a Riccione per una vacanza, aveva ordinato una colazione che includeva, oltre alle uova, una spremuta e un caffè. Sulla comanda, timbrata alle 10:05, c'erano indicazioni specifiche: uova "molto cotte" e "no insalata", seguite dal commento incriminato.
Dopo aver notato la frase, la famiglia ha evitato di mangiare le uova, preoccupata che potessero essere state contaminate. La fotografia della comanda è stata diffusa tramite una recensione critica su Google e successivamente sui social media.
Il locale di Riccione ha risposto pubblicamente all'accaduto. La direzione non ha contestato il contenuto della comanda e ha espresso disapprovazione per l'episodio, sottolineando che l'incidente non riflette i loro standard o valori aziendali. Secondo il locale, il direttore si è scusato personalmente con i clienti e ha offerto di annullare il conto e fornire prodotti gratuiti, che la famiglia ha rifiutato.
Tuttavia, la famiglia sostiene che solo le porzioni non consumate siano state cancellate dal conto, mentre le bevande già consumate siano state regolarmente fatturate.
La direzione del locale ha identificato il presunto responsabile della nota come un giovane di 17 anni, assunto di recente. Nonostante l'età del dipendente, il locale ha affermato che ciò non giustifica la gravità dell'incidente e ha avviato misure di formazione per prevenire simili situazioni future.
La famiglia contesta questa versione, sostenendo che l'autore fosse un adulto. Tuttavia, non vi sono prove indipendenti per confermare quale delle due ricostruzioni sia corretta. Intanto, il locale ha assicurato di aver preso provvedimenti per evitare il ripetersi di tali episodi e ha reiterato le scuse ai clienti coinvolti.
"Brucia le uova e sputaci dentro": la comanda con un messaggio insolito a Riccione, la recensione negativa dei clienti
A Riccione una comanda con un messaggio insolito ha destato scalpore, quando una famiglia di Firenze in vacanza ha trovato la frase "Brucia le uova e sputaci dentro" accanto al loro ordine di uova strapazzate. Dopo aver letto il commento, hanno rifiutato di consumare il piatto e hanno pubblicato una recensione negativa online, accompagnata dalla foto della comanda.L'incidente risale al 19 agosto e inizialmente è stato riportato da La Voce di Cesenatico. La famiglia fiorentina, giunta a Riccione per una vacanza, aveva ordinato una colazione che includeva, oltre alle uova, una spremuta e un caffè. Sulla comanda, timbrata alle 10:05, c'erano indicazioni specifiche: uova "molto cotte" e "no insalata", seguite dal commento incriminato.
Dopo aver notato la frase, la famiglia ha evitato di mangiare le uova, preoccupata che potessero essere state contaminate. La fotografia della comanda è stata diffusa tramite una recensione critica su Google e successivamente sui social media.
Il locale di Riccione ha risposto pubblicamente all'accaduto. La direzione non ha contestato il contenuto della comanda e ha espresso disapprovazione per l'episodio, sottolineando che l'incidente non riflette i loro standard o valori aziendali. Secondo il locale, il direttore si è scusato personalmente con i clienti e ha offerto di annullare il conto e fornire prodotti gratuiti, che la famiglia ha rifiutato.
Tuttavia, la famiglia sostiene che solo le porzioni non consumate siano state cancellate dal conto, mentre le bevande già consumate siano state regolarmente fatturate.
La direzione del locale ha identificato il presunto responsabile della nota come un giovane di 17 anni, assunto di recente. Nonostante l'età del dipendente, il locale ha affermato che ciò non giustifica la gravità dell'incidente e ha avviato misure di formazione per prevenire simili situazioni future.
La famiglia contesta questa versione, sostenendo che l'autore fosse un adulto. Tuttavia, non vi sono prove indipendenti per confermare quale delle due ricostruzioni sia corretta. Intanto, il locale ha assicurato di aver preso provvedimenti per evitare il ripetersi di tali episodi e ha reiterato le scuse ai clienti coinvolti.

