Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Antonio Cercola, il 58enne di Pagani ucciso nell’abitazione di via Mazzini. L’esame sarà effettuato questa mattina alle 11.30, dopo il conferimento dell’incarico al medico legale. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato aggredito dal figlio Vincenzo, 27 anni. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione cosa sia accaduto nella notte tra il 13 e il 14 luglio.
Omicidio a Pagani, 58enne ucciso in casa dal figlio: oggi l’autopsia sul corpo di Antonio Cercola
La tragedia si sarebbe consumata al culmine di una lite familiare. Padre e figlio avrebbero discusso prima che la situazione degenerasse in una violenta aggressione. L’ipotesi principale è che Antonio Cercola sia morto per soffocamento, ma sarà l’autopsia a stabilire con certezza le cause del decesso. Tra gli elementi al vaglio dei Carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore ci sarebbe anche la possibilità che la vittima sia stata colpita ripetutamente prima di morire.
Gli accertamenti proseguono nel massimo riserbo. I militari dell’Arma stanno cercando di chiarire la dinamica dell’omicidio e di verificare ogni dettaglio relativo a quanto accaduto nell’appartamento. Al momento non è noto se, al momento della tragedia, in casa fossero presenti altre persone. Antonio Cercola, stimato giardiniere di Pagani, era separato da tempo. Secondo quanto emerso, viveva con gli anziani genitori e con il figlio Vincenzo.
Una convivenza difficile
Il rapporto tra padre e figlio, secondo alcune testimonianze raccolte nel quartiere, sarebbe stato segnato da tensioni frequenti. I vicini avrebbero riferito di discussioni e urla provenienti dall’abitazione anche in passato. Una convivenza già complicata che, secondo le prime informazioni, sarebbe diventata ancora più difficile dopo la separazione dei genitori.
Vincenzo Cercola, 27 anni, viene descritto come una persona con problemi di tossicodipendenza e difficoltà psichiche. Il giovane sarebbe stato in cura presso il centro di igiene mentale. In passato avrebbe lavorato e vissuto in Germania con la madre. Anche in quel periodo, secondo quanto emerso, avrebbe manifestato comportamenti aggressivi.
Resta ancora da chiarire cosa abbia scatenato la lite e cosa abbia portato alla violenza culminata nella morte del padre. Le risposte più importanti sono attese dagli accertamenti medico-legali e dal prosieguo delle indagini.

