Ha preso ufficialmente il via una delle manifestazioni sportive e culturali più attese dell'anno per il territorio salernitano: gli European Universities Games 2026.
La grande kermesse internazionale, nata sotto l'impulso dell'Università degli Studi di Salerno e fortemente supportata dai vertici di Palazzo di Città, trasformerà il capoluogo e il suo comprensorio nel fulcro dello sport universitario europeo, catalizzando l'arrivo di oltre 4mila atleti provenienti da circa 300 atenei in rappresentanza di trenta diverse nazioni che hanno fatto capolino in Piazza della Libertà per la cerimonia inaugurale.
Nel corso del suo intervento, De Luca ha legato la manifestazione a una profonda riflessione geopolitica, elevando l'evento a simbolo di diplomazia culturale e di netto rifiuto dei conflitti bellici. Il sindaco ha sottolineato che la stabilità globale non si persegue incrementando le spese destinate agli armamenti, ma investendo nel multilateralismo, nella ricerca scientifica e negli interventi di stampo sociale e culturale.
Salerno si appresta così a vivere settimane di grande fermento, puntando a dimostrare come lo sport e la cooperazione tra i popoli rimangano le armi più efficaci per superare le divisioni e promuovere una nuova stagione di crescita civile.
La grande kermesse internazionale, nata sotto l'impulso dell'Università degli Studi di Salerno e fortemente supportata dai vertici di Palazzo di Città, trasformerà il capoluogo e il suo comprensorio nel fulcro dello sport universitario europeo, catalizzando l'arrivo di oltre 4mila atleti provenienti da circa 300 atenei in rappresentanza di trenta diverse nazioni che hanno fatto capolino in Piazza della Libertà per la cerimonia inaugurale.
Salerno e l'Università aprono le porte agli European Universities Games
Sull'avvio dei Giochi è intervenuto il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che ha rimarcato come l'evento superi di gran lunga i confini dell'agonismo e dei successi sul campo. Nelle parole del primo cittadino, la manifestazione rappresenta una straordinaria opportunità di solidarietà, conoscenza reciproca e confronto tra migliaia di giovani che, attraverso i valori universali della competizione pulita, possono gettare le basi per una cittadinanza globale più unita.Nel corso del suo intervento, De Luca ha legato la manifestazione a una profonda riflessione geopolitica, elevando l'evento a simbolo di diplomazia culturale e di netto rifiuto dei conflitti bellici. Il sindaco ha sottolineato che la stabilità globale non si persegue incrementando le spese destinate agli armamenti, ma investendo nel multilateralismo, nella ricerca scientifica e negli interventi di stampo sociale e culturale.
Salerno si appresta così a vivere settimane di grande fermento, puntando a dimostrare come lo sport e la cooperazione tra i popoli rimangano le armi più efficaci per superare le divisioni e promuovere una nuova stagione di crescita civile.

