Il nuovo piano anti-incendi per l’estate 2026 in Campania introduce importanti novità per contrastare i roghi boschivi con un aumento significativo delle risorse e dell’organizzazione sul territorio in particolare nelle province di Napoli, Caserta e Salerno.
Tra i principali punti del piano figura il rafforzamento delle squadre operative, quasi raddoppiate rispetto agli anni precedenti. In particolare, il Vesuvio sarà al centro dell’attenzione con l’attivazione di una terza squadra a San Giuseppe Vesuviano, che si unirà a quello di Roscigno nel Salernitano. Inoltre, verranno potenziati i mezzi e il personale, con un’ulteriore autobotte ad Avellino e una squadra sperimentale prevista a Sant’Angelo dei Lombardi durante il periodo di Ferragosto, noto per l’aumento di attività all’aperto come barbecue e pic-nic.
Le operazioni di spegnimento saranno ulteriormente rafforzate grazie a una migliore gestione delle risorse, supportata da strumenti tecnologici avanzati che integrano dati georeferenziati per ottimizzare le decisioni operative nella Sala Operativa Regionale Unificata (SORU).
Per quanto riguarda la Terra dei Fuochi, aree particolarmente critiche come le province di Napoli e Caserta vedranno un incremento dei controlli e delle attività di prevenzione. Qui, il piano estende la copertura fino al 18 settembre con quattro squadre operative dedicate, per un totale di 92 giorni.
Il nuovo piano è frutto della collaborazione tra Fiorella Zabatta, assessora regionale all’Ambiente, Michele Mazzaro, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Italo Giulivo, capo della Protezione Civile in Campania, e Salvatore Flocco, presidente della commissione Ambiente. L’obiettivo comune è garantire maggiore efficacia nelle attività di prevenzione e lotta agli incendi, rispondendo alle criticità riscontrate negli anni precedenti, come i 7.500 roghi registrati nel 2025.
Con queste misure, la Regione Campania dimostra la volontà di rafforzare la tutela del proprio territorio contro un fenomeno che mette ogni estate in ginocchio le aree boschive e provoca danni ambientali spesso irreparabili.
Il nuovo piano anti-incendi in vista dell'estate 2026 in Campania: novità e aumento di personale
Il nuovo piano anti-incendi per l’estate 2026 in Campania introduce importanti novità per contrastare i roghi boschivi, con un aumento significativo delle risorse e dell’organizzazione sul territorio. La convenzione stipulata tra Vigili del Fuoco e Protezione Civile prevede un’estensione del periodo di monitoraggio, che quest’anno inizierà il 15 giugno e si protrarrà fino al 10 settembre, per un totale di 88 giorni in più rispetto all’anno precedente. Questo ampliamento mira a coprire meglio la stagione considerata ad alto rischio incendi.Tra i principali punti del piano figura il rafforzamento delle squadre operative, quasi raddoppiate rispetto agli anni precedenti. In particolare, il Vesuvio sarà al centro dell’attenzione con l’attivazione di una terza squadra a San Giuseppe Vesuviano, che si unirà a quello di Roscigno nel Salernitano. Inoltre, verranno potenziati i mezzi e il personale, con un’ulteriore autobotte ad Avellino e una squadra sperimentale prevista a Sant’Angelo dei Lombardi durante il periodo di Ferragosto, noto per l’aumento di attività all’aperto come barbecue e pic-nic.
Le operazioni di spegnimento saranno ulteriormente rafforzate grazie a una migliore gestione delle risorse, supportata da strumenti tecnologici avanzati che integrano dati georeferenziati per ottimizzare le decisioni operative nella Sala Operativa Regionale Unificata (SORU).
Per quanto riguarda la Terra dei Fuochi, aree particolarmente critiche come le province di Napoli e Caserta vedranno un incremento dei controlli e delle attività di prevenzione. Qui, il piano estende la copertura fino al 18 settembre con quattro squadre operative dedicate, per un totale di 92 giorni.
Il nuovo piano è frutto della collaborazione tra Fiorella Zabatta, assessora regionale all’Ambiente, Michele Mazzaro, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Italo Giulivo, capo della Protezione Civile in Campania, e Salvatore Flocco, presidente della commissione Ambiente. L’obiettivo comune è garantire maggiore efficacia nelle attività di prevenzione e lotta agli incendi, rispondendo alle criticità riscontrate negli anni precedenti, come i 7.500 roghi registrati nel 2025.
Con queste misure, la Regione Campania dimostra la volontà di rafforzare la tutela del proprio territorio contro un fenomeno che mette ogni estate in ginocchio le aree boschive e provoca danni ambientali spesso irreparabili.

