Dopo la morte di Matteo Petti, il 16enne deceduto in seguito a un incidente stradale avvenuto a Salerno, si accende la polemica su un corteo di moto e scooter organizzato da alcuni amici del ragazzo. A denunciare l’episodio è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato un video sui propri canali social.
Salerno, dopo la morte di Matteo Petti il corteo di amici in scooter senza casco: la denuncia di Borrelli
Secondo quanto denunciato dal parlamentare, nel filmato si vedrebbero alcuni giovani viaggiare in sella a motorini senza casco e, in alcuni casi, anche in tre o quattro sullo stesso mezzo. Un comportamento che ha suscitato la reazione di Borrelli, soprattutto alla luce della tragedia che ha colpito la famiglia di Matteo e l’intera comunità salernitana.
Sotto al video ripubblicato dal deputato, si sarebbero moltiplicati anche commenti offensivi da parte di alcuni amici del ragazzo nei confronti dello stesso Borrelli. Il deputato ha richiamato anche le parole pronunciate dalla nonna di Matteo durante i funerali.
Nel corso della cerimonia, la donna aveva rivolto un appello forte ai ragazzi, invitandoli a usare il casco e a rispettare la propria vita e quella delle famiglie. “Prima o poi qualche altra bara le vedremo qui dentro se si continua così. Fate un giuramento, davanti a Matteo, usate i motorini con i caschi e con il rispetto verso voi stessi e verso le vostre famiglie, siete giovani e dovete vivere. Sennò fate male solo a voi stessi”, aveva detto. Parole cariche di dolore, nate dalla perdita di un ragazzo di appena 16 anni.
Il corteo dopo la tragedia
Nonostante quell’appello, secondo quanto denunciato da Borrelli, alcuni amici di Matteo avrebbero organizzato un corteo in moto e scooter senza rispettare le regole di sicurezza. Nel video, sempre secondo la denuncia del deputato, si vedrebbero mezzi condotti senza casco, con più persone a bordo e atteggiamenti considerati pericolosi. Una scena che ha riaperto il dibattito sul rispetto delle norme stradali, soprattutto tra i giovanissimi, e sulla necessità di trasformare il dolore in consapevolezza.
La morte di Matteo Petti
Matteo Petti è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 giugno. Il giovane viaggiava in sella a un motorino che, nel tratto tra via Santoro e corso Garibaldi, è andato a impattare violentemente contro un’auto ferma in sosta. Il 16enne, originario dei quartieri della zona orientale di Salerno, è stato trasportato all’ospedale di via San Leonardo. Nonostante i tentativi dei medici del pronto soccorso, per lui non c’è stato nulla da fare.
Sull’incidente sono in corso gli accertamenti della Procura. Tra gli aspetti al vaglio ci sarebbero la velocità del mezzo a due ruote e l’omologazione dei caschi protettivi che Matteo e l’amico di 21 anni alla guida indossavano. La tragedia ha profondamente scosso Salerno e ha lasciato un dolore enorme tra familiari, amici e conoscenti.

