Una vacanza nel Cilento trasformata in un’emergenza sanitaria e in un lungo percorso tra ospedali. È quanto racconta Elisa Scarano, presidente del Consiglio del Municipio VI di Milano, attualmente ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo essere stata morsa da una vipera venerdì scorso a Pioppi. La donna denuncia difficoltà nell’assistenza ricevuta nelle prime ore, sostenendo che il siero antivipera non fosse disponibile nelle strutture sanitarie locali e chiedendo maggiori dotazioni e protocolli specifici negli ospedali del territorio.
Morsa da una vipera a Pioppi, ma negli ospedali del salernitano manca il siero: trasferita al Cardarelli di Napoli
L’episodio è avvenuto venerdì scorso a Pioppi. Dopo il morso del rettile, Scarano ha avuto bisogno di assistenza sanitaria ed è stata inizialmente condotta all’ospedale di Vallo della Lucania. Da lì, secondo il suo racconto, è iniziato un percorso che l’ha portata successivamente fino a Napoli, dove è stata ricoverata al Cardarelli.
La presidente del Municipio VI di Milano sostiene che il trasferimento sia stato necessario anche a causa della mancata disponibilità del siero antivipera nelle strutture alle quali si era rivolta nel Salernitano.
Una volta giunta nell’ospedale napoletano, Scarano riferisce di aver incontrato un altro giovane alle prese con un episodio analogo. Il ragazzo sarebbe arrivato al Cardarelli dopo essere passato dall’ospedale di Roccadaspide.
Due casi distinti che, secondo la testimonianza della donna, avrebbero avuto un elemento in comune: la necessità di raggiungere Napoli per ricevere le cure necessarie. Si tratta, in ogni caso, di circostanze riportate direttamente da Scarano.
La questione del siero antivipera
Il punto centrale della denuncia riguarda proprio la disponibilità del trattamento. Scarano sostiene che il siero non fosse presente nelle strutture sanitarie locali alle quali si è rivolta e che questo abbia contribuito ad allungare il percorso necessario per ricevere assistenza. Una circostanza che dovrà eventualmente essere chiarita dalle aziende sanitarie competenti.
Dalla sua esperienza, Scarano lancia ora un appello alle autorità sanitarie e istituzionali. La richiesta è quella di dotare gli ospedali del Cilento delle risorse necessarie per affrontare rapidamente emergenze di questo tipo, evitando trasferimenti particolarmente lunghi quando il tempo può diventare un fattore determinante.
La presidente del Municipio VI di Milano richiama anche il tema del cambiamento climatico, sostenendo che episodi analoghi potrebbero diventare più frequenti e rendere ancora più importante una preparazione specifica delle strutture territoriali.
La sua testimonianza apre così un tema più ampio sull’organizzazione dell’emergenza sanitaria nel Cilento e sulla disponibilità di strumenti e procedure per affrontare tempestivamente casi poco frequenti ma potenzialmente gravi.

