Temperature che, secondo la documentazione trasmessa dal sindacato, avrebbero raggiunto 49 gradi all’interno del vano sanitario dell’ambulanza della postazione 118 di Padula. È la criticità segnalata dalla Cisl Fp Salerno all’Asl, con una richiesta di verifiche urgenti sia per tutelare gli operatori dell’emergenza-urgenza sia per accertare le condizioni di conservazione di farmaci, soluzioni infusionali e dispositivi sanitari presenti a bordo. Il sindacato chiede inoltre che i controlli vengano estesi alle altre postazioni 118 eventualmente interessate dallo stesso problema.
Padula, ambulanza del 118 al sole: registrati 49 gradi all'interno, la Cisl Fp chiede verifiche urgenti all’Asl Salerno
La segnalazione nasce, secondo il sindacato, da numerose comunicazioni ricevute sulle condizioni della postazione 118 di Padula. Il problema riguarderebbe in particolare le ore pomeridiane, quando l’ambulanza verrebbe lasciata all’aperto, senza una zona coperta o comunque adeguatamente protetta dall’irraggiamento solare.
Una condizione che potrebbe determinare temperature particolarmente elevate all’interno del vano sanitario. La Cisl Fp sottolinea come il problema non possa essere considerato soltanto una questione di comfort, ma debba essere valutato sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori e della corretta gestione dei materiali sanitari.
Nella nota inviata all’Asl, l’organizzazione sindacale riferisce che sarebbe stata documentata una temperatura interna di 49°C all’interno di un mezzo di emergenza-urgenza. Per la Cisl Fp si tratta di un dato che rende necessaria «una specifica e tempestiva verifica da parte dell’Azienda».
Il sindacato evidenzia infatti che il personale del 118 svolge attività che possono comportare movimentazione di pazienti e barelle, attività fisica, utilizzo di dispositivi di protezione e permanenza all’interno del vano sanitario.
Chiesta una valutazione sul rischio da stress termico
Tra le richieste formulate all’Asl c’è l’accertamento delle condizioni di esposizione degli operatori al possibile stress termico, nell’ambito della valutazione dei rischi prevista dal decreto legislativo 81 del 2008.
La Cisl Fp chiede quindi di verificare le condizioni microclimatiche presenti nell’ambulanza di Padula e, se necessario, anche nelle altre postazioni del territorio nelle quali i mezzi vengono lasciati al sole durante le ore più calde.
Il nodo della conservazione di farmaci e dispositivi sanitari
Il secondo fronte riguarda tutto ciò che viene trasportato a bordo dell’ambulanza. Secondo il sindacato, temperature particolarmente elevate potrebbero rappresentare un problema per la conservazione di farmaci, soluzioni infusionali e altri prodotti sanitari.
Nella nota viene richiamata anche l’attenzione posta dall’Agenzia Italiana del Farmaco sul rispetto delle condizioni di conservazione indicate per i medicinali e sulla necessità di evitare l’esposizione a fonti di calore e alla radiazione solare diretta.
La Cisl Fp chiede quindi di accertare se i prodotti sanitari presenti sul mezzo siano rimasti entro le temperature previste e, qualora necessario, di adottare procedure per la gestione o la sostituzione di quelli eventualmente esposti a condizioni non conformi.
«Serve un parcheggio coperto per l’ambulanza»
Tra le soluzioni indicate dal sindacato figura anche la realizzazione o l’individuazione di una zona di parcheggio coperta o adeguatamente protetta dal sole per l’ambulanza della postazione di Padula.
Una misura che, secondo la Cisl Fp, dovrebbe essere valutata anche per le altre postazioni che dovessero presentare condizioni analoghe. Il sindacato chiede inoltre di conoscere quali misure preventive e organizzative l’Asl Salerno intenda adottare per garantire sia la sicurezza degli operatori sia la corretta conservazione dei materiali sanitari durante i periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate.
La richiesta è quella di non considerare il problema come un semplice disagio legato alla stagione estiva. La Cisl Fp domanda un riscontro scritto e l’avvio delle verifiche necessarie, ribadendo che continuerà a vigilare sulle condizioni di lavoro del personale impegnato nel servizio di emergenza-urgenza.
La segnalazione è firmata, tra gli altri, dalla segretaria aziendale Cisl Fp Vincenzina Cirigliano, dai rappresentanti Antonio Cervone, Giuseppe Procaccio e Gianfranco Climaco e dal coordinatore Sanità Pubblica e Professioni Sanitarie Lorenzo Conte.

