Si è conclusa nella mattinata di venerdì 17 luglio a Salerno la mobilitazione per il commercio di vicinato per salvare i negozi del quartiere.
Lanciata a livello nazionale il 14 luglio, la mobilitazione coinvolge tutte le province della Campania, mirando a raccogliere 50mila firme necessarie per la discussione parlamentare. Il progetto intende frenare il declino del commercio di vicinato, facilitare il rilancio dei centri urbani e rafforzare le attività commerciali locali, considerate vitali per l'economia e la società.
A Salerno, Pasquale Giglio, direttore provinciale di Confesercenti, ha incontrato cittadini e commercianti per promuovere la raccolta firme e illustrare la proposta di legge. Un punto focale è l'introduzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), che permetterebbero a Regioni e Province autonome di individuare aree specifiche per rilanciare il commercio locale. All'interno delle ZESpro sarebbero previsti incentivi fiscali e misure di semplificazione amministrativa, nel rispetto delle normative europee.
Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, ha evidenziato l'importanza strategica della proposta, sottolineando come la sua approvazione sarebbe un passo concreto per garantire un futuro ai negozi di vicinato, sempre più minacciati dalla chiusura. Secondo Schiavo, la scomparsa delle piccole attività commerciali non solo ha ripercussioni economiche, ma incide negativamente sulla qualità della vita delle comunità, impoverendo il tessuto sociale e riducendo i servizi disponibili ai cittadini.
Salvare i negozi a Salerno: mobilitazione per il commercio di vicinato
Si è conclusa nella mattinata di venerdì 17 luglio a Salerno, presso il mercato di via Robertelli nel quartiere Torrione, la tappa locale della campagna di raccolta firme organizzata da Confesercenti. L'iniziativa sostiene la proposta di legge popolare intitolata "Misure per la rigenerazione urbana del commercio di vicinato". In occasione dell'evento è stato allestito un gazebo informativo per sensibilizzare cittadini e operatori economici sull'importanza dell'iniziativa.Lanciata a livello nazionale il 14 luglio, la mobilitazione coinvolge tutte le province della Campania, mirando a raccogliere 50mila firme necessarie per la discussione parlamentare. Il progetto intende frenare il declino del commercio di vicinato, facilitare il rilancio dei centri urbani e rafforzare le attività commerciali locali, considerate vitali per l'economia e la società.
A Salerno, Pasquale Giglio, direttore provinciale di Confesercenti, ha incontrato cittadini e commercianti per promuovere la raccolta firme e illustrare la proposta di legge. Un punto focale è l'introduzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), che permetterebbero a Regioni e Province autonome di individuare aree specifiche per rilanciare il commercio locale. All'interno delle ZESpro sarebbero previsti incentivi fiscali e misure di semplificazione amministrativa, nel rispetto delle normative europee.
Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, ha evidenziato l'importanza strategica della proposta, sottolineando come la sua approvazione sarebbe un passo concreto per garantire un futuro ai negozi di vicinato, sempre più minacciati dalla chiusura. Secondo Schiavo, la scomparsa delle piccole attività commerciali non solo ha ripercussioni economiche, ma incide negativamente sulla qualità della vita delle comunità, impoverendo il tessuto sociale e riducendo i servizi disponibili ai cittadini.

