La Festa di San Vincenzo a Mercato San Severino finisce al centro di una dura polemica dopo la segnalazione dell’animalista Anna Casaburi. Secondo quanto denunciato, durante la manifestazione sarebbero stati messi in palio animali vivi come premi di una lotteria.
Pesciolini rossi, criceti, conigli e piccoli pappagalli sarebbero stati esposti e consegnati ai vincitori come oggetti da gioco, una pratica che l’attivista definisce inaccettabile e contraria alle norme a tutela degli animali.
La denuncia di Anna Casaburi
A sollevare il caso è stata Anna Casaburi, volto noto dell’attivismo animalista locale, che ha affidato ai social un intervento molto duro.
L’animalista richiama la Legge Regionale della Campania numero 3 del 2019, che all’articolo 9 vieta l’utilizzo di animali d’affezione come premio o regalo in giochi, sagre, feste e lotterie.
Secondo Casaburi, quanto accaduto non sarebbe una semplice questione di sensibilità personale, ma una violazione evidente della normativa vigente.
Le condizioni degli animali
Nella sua denuncia, Casaburi parla anche delle condizioni in cui gli animali sarebbero stati tenuti durante la festa.
Secondo quanto riferito, alcune gabbie sarebbero apparse sporche, in certi casi arrugginite, con animali ammassati e costretti a restare per ore in mezzo al rumore e alla confusione della manifestazione.
Per l’attivista, la questione non riguarda soltanto il divieto di utilizzare animali come premi, ma anche il rischio di configurare condizioni incompatibili con il loro benessere.
Il rischio dopo la festa
La denuncia evidenzia anche un altro aspetto: cosa accade agli animali una volta “vinti” durante una lotteria.
Secondo Casaburi, consegnare un animale in modo improvvisato, magari in un sacchetto o in una gabbia non adeguata, può diventare l’inizio di una catena di abbandoni, incuria o maltrattamenti silenziosi.
Animali come conigli, criceti, pesci o pappagallini richiedono cure specifiche, spazi idonei, alimentazione corretta e responsabilità continuativa. Non possono essere trattati come premi occasionali.
L’appello al Comune
L’animalista chiede ora maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale di Mercato San Severino in vista delle prossime manifestazioni pubbliche.
L’appello è rivolto anche alla Polizia Locale e ai servizi veterinari dell’ASL, affinché vengano effettuati controlli preventivi e venga impedito l’utilizzo di animali vivi come premi, nel rispetto della legge e della tutela delle creature più fragili.
La vicenda riapre così il tema delle tradizioni da superare quando entrano in contrasto con la dignità e il benessere degli animali.

