La Procura di Nocera Inferiore ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per Gerardo Sellitto, il cinquantasettenne accusato dell'efferato omicidio dell'ex compagna Carmela Quaranta come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La 42enne venne brutalmente assassinata all'interno del proprio appartamento a Mercato San Severino nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2025. L'udienza preliminare si celebrerà a fine mese davanti al Giudice per le indagini preliminari, dove l'imputato dovrà difendersi dalle pesanti accuse di omicidio aggravato dal legame sentimentale e di furto del telefono cellulare della vittima.
L'impianto accusatorio raccolto dai militari e dagli specialisti del Ris appare solido, blindato dal tracciamento Gps e dai video che immortalano l'auto del cinquantasettenne parcheggiata nei pressi dell'abitazione della vittima. Negli ultimi mesi, lo stesso Gerardo Sellitto ha depositato due memorie difensive in Procura ammettendo la paternità del delitto e parlando di un raptus legato alla fine della loro storia.
Restano invece ancora avvolti nel mistero i dettagli sul movente profondo e la fine del cellulare della 42enne, mai ritrovato, che secondo gli inquirenti custodiva messaggi compromettenti. Le piste alternative vagliate dagli investigatori nel corso delle indagini a Mercato San Severino — che ipotizzavano ricatti, debiti o questioni di droga — sono cadute per mancanza di riscontri, lasciando lo scenario della tragedia legato esclusivamente all'ossessione per una relazione ormai interrotta.
La 42enne venne brutalmente assassinata all'interno del proprio appartamento a Mercato San Severino nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2025. L'udienza preliminare si celebrerà a fine mese davanti al Giudice per le indagini preliminari, dove l'imputato dovrà difendersi dalle pesanti accuse di omicidio aggravato dal legame sentimentale e di furto del telefono cellulare della vittima.
Mercato San Severino, femminicidio Carmela Quaranta: la Procura chiede il giudizio
La ricostruzione del delitto, affidata ai carabinieri della locale compagnia di Mercato San Severino, ha svelato una dinamica agghiacciante. Gerardo Sellitto si sarebbe introdotto furtivamente nella casa della donna, situata in via Trieste, utilizzando una copia delle chiavi che aveva conservato. Carmela Quaranta venne sorpresa nel cuore della notte e aggredita senza avere nemmeno il tempo di difendersi. L'assassino la strangolò utilizzando una cordicella sottile; le ultime, disperate urla della donna vennero captate e registrate dal microfono di una telecamera di sorveglianza installata al piano superiore dello stabile.L'impianto accusatorio raccolto dai militari e dagli specialisti del Ris appare solido, blindato dal tracciamento Gps e dai video che immortalano l'auto del cinquantasettenne parcheggiata nei pressi dell'abitazione della vittima. Negli ultimi mesi, lo stesso Gerardo Sellitto ha depositato due memorie difensive in Procura ammettendo la paternità del delitto e parlando di un raptus legato alla fine della loro storia.
Restano invece ancora avvolti nel mistero i dettagli sul movente profondo e la fine del cellulare della 42enne, mai ritrovato, che secondo gli inquirenti custodiva messaggi compromettenti. Le piste alternative vagliate dagli investigatori nel corso delle indagini a Mercato San Severino — che ipotizzavano ricatti, debiti o questioni di droga — sono cadute per mancanza di riscontri, lasciando lo scenario della tragedia legato esclusivamente all'ossessione per una relazione ormai interrotta.

