Il Comitato 8 Agosto torna a mobilitarsi per l’ospedale di Agropoli. È stata annunciata una nuova manifestazione popolare per chiedere la riattivazione immediata del Pronto Soccorso e denunciare quello che il Comitato definisce un nuovo episodio di immobilismo da parte della Regione Campania e dell’Asl Salerno.
Dopo anni di promesse, incontri tecnici, dichiarazioni pubbliche e impegni rimasti senza seguito concreto, il territorio dell’Alto Cilento continua a chiedere risposte su un servizio ritenuto essenziale per la sicurezza sanitaria di residenti e turisti.
La richiesta: riaprire il Pronto Soccorso di Agropoli
Al centro della nuova mobilitazione c’è la richiesta di restituire piena operatività al Pronto Soccorso dell’ospedale agropolese.
Il Comitato sottolinea che non si tratta soltanto di una vertenza locale, ma di una questione che riguarda il diritto alla salute di un’area vasta, che comprende Agropoli, Capaccio Paestum, Castellabate e l’intero comprensorio dell’Alto Cilento.
Secondo quanto evidenziato dagli attivisti, il bacino servito supera stabilmente gli 80mila abitanti nel periodo invernale tra residenti e dimoranti, mentre durante l’estate le presenze arrivano a triplicare.
Un territorio senza emergenza sanitaria operativa
Il Comitato denuncia la mancanza di un presidio di emergenza pienamente funzionante in una zona considerata strategica, sia per popolazione sia per posizione geografica.
L’ospedale di Agropoli si trova infatti lungo uno dei principali assi viari del Cilento e potrebbe servire un’area ad alta densità turistica, soprattutto nei mesi estivi, quando aumentano traffico, presenze e richiesta di assistenza sanitaria.
Per il Comitato, lasciare inattivo un presidio di questo tipo significa continuare a esporre migliaia di cittadini a trasferimenti più lunghi verso strutture distanti.
Le accuse a Regione e Asl
Nel comunicato, il Comitato 8 Agosto punta il dito contro Regione Campania e Asl Salerno, accusate di non aver fornito risposte concrete nonostante le richieste avanzate negli anni dal territorio.
Secondo gli attivisti, la mancata riattivazione del Pronto Soccorso non sarebbe più soltanto una questione organizzativa o sanitaria, ma il risultato di logiche territoriali, resistenze burocratiche e scelte politiche che avrebbero rallentato ogni soluzione.
“Il tempo delle promesse è finito”
Il Comitato rivendica le mobilitazioni già messe in campo, le firme raccolte e le iniziative pubbliche organizzate per riportare al centro dell’agenda istituzionale la situazione dell’ospedale di Agropoli.
La nuova manifestazione, secondo quanto annunciato, punta a coinvolgere migliaia di cittadini e a rilanciare con forza una vertenza che il territorio considera non più rinviabile.
Nei prossimi giorni saranno comunicati data, orario e modalità del corteo.
Una nuova mobilitazione popolare
L’obiettivo dichiarato è riportare in piazza la comunità e chiedere rispetto, dignità e tutela del diritto alla salute.
Per il Comitato 8 Agosto, la pazienza del territorio è terminata. Agropoli e il Cilento chiedono il ripristino di un servizio essenziale, considerato indispensabile per garantire assistenza tempestiva in caso di emergenza.

