È scontro totale nel comune di Agropoli sul futuro e sulla gestione dello scalo marittimo. Al centro della durissima controversia c'è il piano di restyling voluto dall'amministrazione comunale, intenzionata a requisire e riorganizzare le aree del molo di sottoflutto per installare un nuovo gate d'accoglienza turistica, necessario a fronteggiare il boom di sbarchi delle navi da crociera previsto fino al prossimo autunno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Un progetto che ha incassato l'immediato e categorico "no" della storica marineria locale, che in quel tratto di banchina rivendica i propri spazi vitali di lavoro.
La proposta di mediazione è stata però rispedita al mittente dai lavoratori del mare. Il portavoce della marineria di Agropoli, Mario Picariello, ha smentito qualunque ipotesi di intesa, definendo inaccettabile la coabitazione tra pescherecci e navi passeggeri. I pescatori, codici alla mano, hanno sollevato forti dubbi di legittimità, richiamando le rigide normative nazionali che impongono il divieto assoluto di promiscuo tra le banchine commerciali per lo scarico del pesce e i flussi dei transiti turistici, sia per motivi di igiene sia per l'incolumità dei visitatori.
Il comparto della pesca chiede dunque un passo indietro immediato a Palazzo di Città e l'individuazione di un'area alternativa all'interno del bacino portuale per lo sbarco dei vacanzieri, così da evitare pericolose interferenze con le manovre e le attrezzature dei marittimi.
Un progetto che ha incassato l'immediato e categorico "no" della storica marineria locale, che in quel tratto di banchina rivendica i propri spazi vitali di lavoro.
Guerra per le banchine al porto di Agropoli: i pescatori si ribellano
La vertenza, che si trascina ormai da dodici mesi, è esplosa in concomitanza con l'inizio della stagione degli approdi. Nel tentativo di mediare, l'assessore comunale Giuseppe Di Filippo ha promosso un tavolo tecnico proponendo il trasferimento dei container logistici all'ingresso dello scalo per liberare superfici e non penalizzare la pesca professionale. Secondo l'esponente della giunta, l'obiettivo dell'ente pubblico resta quello di coniugare lo sviluppo economico del territorio con la tutela dell'identità marinara cittadina.La proposta di mediazione è stata però rispedita al mittente dai lavoratori del mare. Il portavoce della marineria di Agropoli, Mario Picariello, ha smentito qualunque ipotesi di intesa, definendo inaccettabile la coabitazione tra pescherecci e navi passeggeri. I pescatori, codici alla mano, hanno sollevato forti dubbi di legittimità, richiamando le rigide normative nazionali che impongono il divieto assoluto di promiscuo tra le banchine commerciali per lo scarico del pesce e i flussi dei transiti turistici, sia per motivi di igiene sia per l'incolumità dei visitatori.
Il comparto della pesca chiede dunque un passo indietro immediato a Palazzo di Città e l'individuazione di un'area alternativa all'interno del bacino portuale per lo sbarco dei vacanzieri, così da evitare pericolose interferenze con le manovre e le attrezzature dei marittimi.

