La città di Salerno si è stretta nel dolore per l'ultimo saluto a Luisa Buonocore, spentasi all'età di 93 anni. Le solenni esequie sono state celebrate nella monumentale chiesa di San Domenico, nel cuore del centro storico cittadino, dal nipote della donna, don Pietro Rescigno come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Cresciuta in una famiglia che ha segnato i destini culturali e accademici del territorio — tra i suoi fratelli si ricorda Vincenzo Buonocore, stimato giurista e rettore dell'Università di Salerno negli anni Ottanta — la donna era stata formata alla scuola spirituale di don Enzo Quaglia. Quel background valoriale l'ha spinta a dedicare l'intera esistenza non solo alla crescita dei suoi sei figli (Titti, Francesco, Luigi, Paolo, Marco e Carlo), ma anche a una silenziosa e instancabile attività di cittadinanza attiva e solidarietà.
Pur non avendo mai rivestito cariche pubbliche formali, Luisa Buonocore è stata una figura cardine dell'associazionismo cattolico salernitano, distinguendosi per decenni come colonna dell'Azione Cattolica e come dama di carità all'interno dell'associazione San Vincenzo de' Paoli, impegnandosi in prima persona nel sostegno domiciliare e nell'aiuto alimentare alle famiglie più indigenti della città. La sua scomparsa priva la comunità di un raro esempio di coerenza e generosità.
Lutto a Salerno: addio a Luisa Buonocore
La scomparsa della donna recide un legame profondo con la storia politica e civile del capoluogo: Luisa era infatti la figlia di Luigi Buonocore, storico sindaco di Salerno dal 1947 al 1952, e consorte di Mario Valiante, noto magistrato e illustre parlamentare della Democrazia Cristiana, rimasto in carica tra Camera e Senato fino al 1983.Cresciuta in una famiglia che ha segnato i destini culturali e accademici del territorio — tra i suoi fratelli si ricorda Vincenzo Buonocore, stimato giurista e rettore dell'Università di Salerno negli anni Ottanta — la donna era stata formata alla scuola spirituale di don Enzo Quaglia. Quel background valoriale l'ha spinta a dedicare l'intera esistenza non solo alla crescita dei suoi sei figli (Titti, Francesco, Luigi, Paolo, Marco e Carlo), ma anche a una silenziosa e instancabile attività di cittadinanza attiva e solidarietà.
Pur non avendo mai rivestito cariche pubbliche formali, Luisa Buonocore è stata una figura cardine dell'associazionismo cattolico salernitano, distinguendosi per decenni come colonna dell'Azione Cattolica e come dama di carità all'interno dell'associazione San Vincenzo de' Paoli, impegnandosi in prima persona nel sostegno domiciliare e nell'aiuto alimentare alle famiglie più indigenti della città. La sua scomparsa priva la comunità di un raro esempio di coerenza e generosità.

