Secondo le informazioni aggiornate al 2025 riportate nell'ultima Relazione annuale al Parlamento riguardante il fenomeno delle dipendenze, in Italia sono stati segnalati 249 morti per overdose, con un incremento del 7,8% rispetto al 2024 e, per la prima volta, la cocaina ha superato l'eroina.
L'associazione Luca Coscioni ha rilasciato questi dati in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle overdose (31 agosto), rinnovando il proprio appello al governo per l'implementazione di misure di riduzione del danno.
Tra le problematiche sottolineate dall'associazione c’è la distribuzione irregolare di operatori e strumenti di emergenza come il Naloxone, farmaco utile per contrastare gli effetti acuti di un'overdose da sostanze narcotiche e oppioidi.
Inoltre, l'associazione evidenzia ulteriori opzioni di prevenzione e trattamento per l'abuso di sostanze psicoattive: dalla ricerca sull'uso dell'Lsd per l'alcolismo, condotta nel Regno Unito da quasi due decenni, alle sperimentazioni con estratti della pianta dell'ibogaina per il trattamento della dipendenza da oppiacei.
Per l'associazione Coscioni, a queste possibilità si affiancano le misure tradizionali di riduzione del danno: educazione all'uso responsabile delle sostanze, scambio di siringhe usa e getta, aree per il consumo sicuro di sostanze psicoattive illegali e prescrizioni mediche nell'ambito di programmi concordati tra medici e persone che utilizzano sostanze, in vigore da 35 anni in Svizzera.
"Niente di tutto ciò è adeguatamente finanziato dal governo e non si trova menzione nella relazione presentata dal Dipartimento per le Politiche Antidroga al Parlamento nel giugno 2026 - afferma Marco Perduca dell'associazione Luca Coscioni. - Le strategie per ridurre i rischi e i danni sono ben conosciute, è necessario discuterle in modo obiettivo e sostenerle finanziariamente, apprendendo dalle esperienze passate e dalle ricerche e trattando gli individui con rispetto e cura."
In Italia cresce il numero di morti per overdose: +7,8% in un anno
Secondo le informazioni aggiornate al 2025 riportate nell'ultima Relazione annuale al Parlamento riguardante il fenomeno delle dipendenze,in Italia sono stati segnalati 249 decessi per overdose, con un incremento del 7,8% rispetto al 2024 e, per la prima volta, la cocaina ha superato l'eroina.L'associazione Luca Coscioni ha rilasciato questi dati in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle overdose (31 agosto), rinnovando il proprio appello al governo per l'implementazione di misure di riduzione del danno.
Tra le problematiche sottolineate dall'associazione c’è la distribuzione irregolare di operatori e strumenti di emergenza come il Naloxone, farmaco utile per contrastare gli effetti acuti di un'overdose da sostanze narcotiche e oppioidi.
Inoltre, l'associazione evidenzia ulteriori opzioni di prevenzione e trattamento per l'abuso di sostanze psicoattive: dalla ricerca sull'uso dell'Lsd per l'alcolismo, condotta nel Regno Unito da quasi due decenni, alle sperimentazioni con estratti della pianta dell'ibogaina per il trattamento della dipendenza da oppiacei.
Per l'associazione Coscioni, a queste possibilità si affiancano le misure tradizionali di riduzione del danno: educazione all'uso responsabile delle sostanze, scambio di siringhe usa e getta, aree per il consumo sicuro di sostanze psicoattive illegali e prescrizioni mediche nell'ambito di programmi concordati tra medici e persone che utilizzano sostanze, in vigore da 35 anni in Svizzera.
"Niente di tutto ciò è adeguatamente finanziato dal governo e non si trova menzione nella relazione presentata dal Dipartimento per le Politiche Antidroga al Parlamento nel giugno 2026 - afferma Marco Perduca dell'associazione Luca Coscioni. - Le strategie per ridurre i rischi e i danni sono ben conosciute, è necessario discuterle in modo obiettivo e sostenerle finanziariamente, apprendendo dalle esperienze passate e dalle ricerche e trattando gli individui con rispetto e cura."

