Nuovo punto di svolta nelle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto a seguito di un trapianto di cuore fallito.
I genitori del bimbo hanno depositato tramite l'avvocato Francesco Petruzzi un'integrazione di querela presso la Procura di Napoli, chiedendo di verificare la sussistenza dei reati di falso e di omicidio volontario con dolo eventuale a carico del cardiochirurgo Guido Oppido.
Nell'atto si sollecita la magistratura ad accertare se il sanitario, in qualità di responsabile del percorso terapeutico e titolare della posizione di garanzia, pur avendo previsto che il prolungamento dell'assistenza in Ecmo avrebbe condotto all'incandidabilità e al decesso del bambino, abbia consapevolmente accettato il rischio dell'evento infausto omettendo la conversione al sistema di supporto cardiaco.
I genitori del bimbo hanno depositato tramite l'avvocato Francesco Petruzzi un'integrazione di querela presso la Procura di Napoli, chiedendo di verificare la sussistenza dei reati di falso e di omicidio volontario con dolo eventuale a carico del cardiochirurgo Guido Oppido.
Caso del piccolo Domenico: i genitori chiedono ipotesi di omicidio volontario
La richiesta si fonda sulle risultanze della perizia ordinata dal giudice, dalla quale emergerebbe la mancata attivazione del cuore artificiale extracorporeo (Berlin Heart/BiVAD), dispositivo che avrebbe consentito di mantenere il piccolo in vita e di reinserirlo in lista d'attesa per un nuovo trapianto.Nell'atto si sollecita la magistratura ad accertare se il sanitario, in qualità di responsabile del percorso terapeutico e titolare della posizione di garanzia, pur avendo previsto che il prolungamento dell'assistenza in Ecmo avrebbe condotto all'incandidabilità e al decesso del bambino, abbia consapevolmente accettato il rischio dell'evento infausto omettendo la conversione al sistema di supporto cardiaco.

