Sdegno e amarezza per la famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio 2026 all'ospedale Monaldi di Napoli dopo oltre due mesi di agonia in terapia intensiva e un fallito trapianto di cuore, compromesso da un tragico errore nella conservazione dell'organo durante il trasporto.
A rompere il silenzio è stata la madre del piccolo, Patrizia Mercolino, sfinita dagli attacchi e dalle insinuazioni degli utenti web rivolte al marito e agli altri figli. La donna ha espresso profondo addoloramento per le diffamazioni ricevute, spiegando che i propri ragazzi sono costretti a evitare l'uso dello smartphone per non leggere commenti ostili, e ha annunciato l'intenzione di sporgere formale querela nei confronti di ogni singolo hater.
L'intesa economica non arresta comunque l'inchiesta della magistratura. Il processo penale prosegue il suo corso per accertare le responsabilità individuali che vedono attualmente 7 medici nel registro degli indagati, mentre l'ospedale Monaldi si riserva l'eventuale azione di rivalsa e regresso sui soggetti che dovessero risultare colpevoli all'esito dei giudizi.
Monaldi, bufera social sulla famiglia del piccolo Domenico
A pochi giorni dalla definizione dell'accordo stragiudiziale con l'azienda ospedaliera dei Colli — che ha previsto un indennizzo di circa un milione e mezzo di euro guidato dall'avvocato di famiglia Francesco Petruzzi —, i familiari sono finiti nel mirino di una violenta campagna di odio sui social network.A rompere il silenzio è stata la madre del piccolo, Patrizia Mercolino, sfinita dagli attacchi e dalle insinuazioni degli utenti web rivolte al marito e agli altri figli. La donna ha espresso profondo addoloramento per le diffamazioni ricevute, spiegando che i propri ragazzi sono costretti a evitare l'uso dello smartphone per non leggere commenti ostili, e ha annunciato l'intenzione di sporgere formale querela nei confronti di ogni singolo hater.
L'intesa economica non arresta comunque l'inchiesta della magistratura. Il processo penale prosegue il suo corso per accertare le responsabilità individuali che vedono attualmente 7 medici nel registro degli indagati, mentre l'ospedale Monaldi si riserva l'eventuale azione di rivalsa e regresso sui soggetti che dovessero risultare colpevoli all'esito dei giudizi.

